Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Violenza sulle donne, leggera flessione nei casi riscontrati in provincia di Udine

I dati sono stati diffusi in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

La violenza di genere è un crimine odioso che trova il proprio humus nella discriminazione, nella negazione della ragione e del rispetto. Una problematica di civiltà che, prima ancora di un’azione di polizia, richiede una crescita culturale. E’ una tematica complessa che rimanda ad un impegno corale. Gli esperti parlano di approccio olistico, capace di coinvolgere tutti gli attori sociali, dalle Istituzioni, alla scuola, alla famiglia”. Con queste parole del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli, si apre la pubblicazione realizzata dalla Direzione centrale della polizia criminale in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. L’obiettivo è quella di fornire un’analisi specifica dei dati disponibili provenienti da tutte le forze di polizia perché “ogni strategia complessa, che risente peraltro di retaggi culturali completamente superati, di stereotipi e pregiudizi, deve fondarsi su un’approfondita conoscenza delle problematiche, basata su di un solido patrimonio informativo”, sottolinea Vittorio Rizzi, alla guida della Direzione centrale della polizia criminale che ha preparato la pubblicazione.

I dati sono anzitutto quelli relativi ad un primo bilancio ad un anno dall’entrata in vigore, avvenuta il 9 agosto 2019, del cosiddetto “Codice Rosso”, che ha introdotto nuovi reati e ha perfezionato i meccanismi di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

Dei quattro delitti di nuova introduzione, quello che ha fatto registrare più trasgressioni (1.741 dal 9 agosto 2019 all’8 agosto 2020), spesso sfociate in condotte violente nei confronti delle vittime, è la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare (articolo 282-bis cpp) o del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (282-ter cpp) o la misura precautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare (ar. 384-bis cpp). Le regioni dove si sono registrate più violazioni sono la Sicilia, il Lazio ed il Piemonte.

11 reati in un anno relativi al delitto di costrizione o induzione al matrimonio (art. 558-bis cp), altra figura introdotta dalla legge 69/2019 e volta a contrastare il fenomeno dei cosiddetti matrimoni forzati e delle spose bambine: il 36% delle vittime è risultato minorenne.

Il reato di deformazioni dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso di nuova introduzione (articolo 583-quinquies cp) prevede l’ergastolo se dal fatto consegua un omicidio. Dei 56 casi denunciati, il 76% hanno riguardato vittime di sesso maschile e gli autori sono al 92% uomini: segno che tali fattispecie si riferiscono ad ipotesi di reato prima inquadrate nel delitto di lesioni personali gravissime di cui all’articolo 583, comma 2, numero 4 e non riconducibili alle dinamiche uomo/donna.

Ultimo reato introdotto dalla legge  69/2019 è la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, cosiddetto revenge porn (articolo 612-ter cp). Dei 718 reati denunciati, l’81% hanno riguardato vittime di sesso femminile (per l’83% maggiorenni e per l’89% italiane), episodi distribuiti nell’anno con un andamento altalenante e un picco nel mese di maggio con 86 fattispecie. La regione che registra più denunce è la Lombardia, seguita da Sicilia e Campania.  

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DATI PER LA PROVINCIA DI UDINE riferiti al periodo gennaio/settembre 2019 e 2020

Genn./Sett.  2019

Totale omicidi    1

di cui in ambito familiare  0

di cui in ambito familiare con vittime donne  0

di cui in ambito familiare con vittime donne ed autori partner o ex partner  0

Genn./Sett. 2020

Totale omicidi  2

di cui in ambito familiare  1

di cui in ambito familiare con vittime donne  1

di cui in ambito familiare con vittime donne ed autori partner o ex partner  1

REATI SPIA COMMESSI IN PROVINCIA DI UDINE

periodo gennaio/settembre 2019 e 2020

(dati di fonte SDI/SSD, non consolidati per il 2020)

Genn/Sett 2019                                        Genn/Sett 2020

Atti persecutori                 61                          52

Maltrattamenti contro       59                          54

familiari e conviventi        

Violenze sessuali              30                          21

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