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foto d'archivio

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Cinguettii sospetti, operazione antibracconaggio a Reana del Rojale

Gli agenti della Polizia provinciale hanno denunciato un uomo che aveva realizzato un impianto di uccellagione. All'interno sono stati trovati alcuni volatili vivi impigliati e in altre gabbiette altri uccelli da richiamo. Alcuni esemplari appartengono inoltre a specie non cacciabili

Questa volta il canto degli uccelli da richiamo è giunto anche alle orecchie degli agenti della Polizia provinciale che stava effettuando un normale servizio di controllo in comune di Reana del Rojale. Così è finito nei guai un uomo che, in un fondo di sua proprietà, aveva realizzato un impianto di uccellagione. Costituito da 4 reti, le cui maglie contenevano alcuni volatili vivi impigliati, e da uccelli da richiamo rinchiusi in gabbiette.

Il bracconiere è stato deferito all’Autorità giudiziaria per aver esercitato l’uccellagione, e aver catturato esemplari di avifauna selvatica appartenenti a specie non cacciabili. E’ stato pure sanzionato per altre irregolarità minori.  I volatili sono stati liberati. "L’operazione – secondo il presidente della Provincia Pietro Fontanini – dimostra la capillarità e l’efficacia della presenza della Polizia provinciale, su un territorio molto vasto, ed evidenzia la serie di positivi interventi che hanno consentito di cogliere, ultimamente, in flagranza di reato, diverse persone dedite all’attività illecita dell’uccellagione"

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