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VIDEO Udine fra 50 anni, tra fantasia e realtà

"Realtà Aumentata" è il corto realizzato da Gabo Antonutti che proietta Udine in un futuro distopico tra dipendenze e tecnologie avanzatissime

 

Un futuro distopico, una pericolosa dipendenza e un uomo che dovrà capire come uscirne.

"Realtà aumentata" , il nuovo corto lanciato dalla Aeten Production dal tarcentino Gabo Antonutti, racconta in 10 minuti il complesso rapporto tra uomo e tecnologia proiettando il suo protagonista 50 anni più avanti in una Udine che ci appare, dalle immagini dei trailer in una veste completamente nuova.

La storia di una Udine "fantascientifica" 

E' proprio Udine la location scelta per le riprese del corto, ormai iniziate un anno fa, e che oggi racconta i luoghi più belli del territorio attraverso gli occhi di Spike Black (interpretato da Michele Codutti). La tecnologia la farà da padrona attraverso "FuturePhone", un dispositivo indossabile in grado, grazie a complessi algoritmi di risolvere qualsiasi tipo di problema, interfacciarsi con le persone fino al punto di riuscire a verificarne la compatibilità sia in ambito lavorativo sia in ambito personale ed amoroso.

Insomma l'estrema pervasitività della tecnologia rappresenta qui proprio il punto di frattura e l'inizio di una riflessione più ampia sui mutamenti della società e del comportamento umano causati dalla stessa tecnologia.

L'ispirazione

"L'ispirazione per questo corto arriva dal libro "Si fa presto a dire parti", dello scrittore tarcentino Carlo Della Giusta - racconta Gabo Antonutti - la domanda da cui prende origine è: cosa succederebbe se avessimo una tecnolgia talmente avanzata da risolvere i problemi al posto nostro? Ne saremmo avantaggiati, o ne diverremo schiavi? Ecco Spike Black, tenta di dare una risposta a questa domanda".

Gabo, 32 anni, laureato in architettura ha poi farcito questa metafora con scenografici effetti speciali aggiudicandosi nella serata di ieri anche un importante riconoscimento nell'ambito dell'evento "Corto a Muris", dove "Realtà aumentata" si è aggiudicato una menzione speciale per l'eccellente lavoro di post produzione. Il 32enne regista è infatti già al suo quarto corto. In ognuno dei precedenti, tutti girati in territorio nostrano, è stato trattato un tema di forte attualità, dalla discrimazione razziale al mondo del lavoro.

Cyberpunk, tra Blade Runner e il quinto elemento, "Realtà Aumentata" sarà proposto in diversi concorsi prima di essere divulgato sui social.

"Il mio sogno? - conclude Gabo - Che possa un giorno essere proiettato a Udine, in mezzo alla mia gente che meglio di chiunque altro può cogliere anche le bellezze del nostro territorio immortalate nelle nostre riprese".

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