Ragogna, dalla cassa della parrocchia scomparsi 230mila euro

La Procura di Udine ha chiuso le indagini nei confronti del parroco e di un fedele, che ha avrebbe intascato anche 600mila euro del prete. Le accuse parlano di appropriazione indebita, malversazione, simulazione di reato e ricettazione

La Procura di Udine ha chiuso le indagini su un caso di sottrazione di fondi dalla Parrocchia di Ragogna, iscrivendo nel registro degli indagati il parroco e un fedele, accusati rispettivamente di appropriazione indebita e malversazione e simulazione di reato e ricettazione.

Ad impossessarsi del denaro sarebbe stato il parroco che, in dieci anni, avrebbe consegnato al fedele circa 230mila euro, oltre a 600mila euro di sua proprietà.

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Il parroco avrebbe dichiarato di aver versato a Bortoluzzi in varie tranche l'ammontare del denaro per aiutarlo a risolvere problemi economici, mentre il fedele avrebbe sostenuto di aver a sua volta girato il denaro a un presunto intermediario, poi scomparso con i soldi. Una versione poco  credibile secondo gli inquirenti.

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