Quirinale solidale con l'Egitto? Fogolâr Civic: “Una vergogna!“

Travain: “Come si può fare fronte comune contro il terrorismo con i responsabili dell'assassinio Regeni?”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“'Nella comune lotta contro il terrorismo e l'estremismo religioso - nemici esiziali della libera espressione del culto - l'Egitto potrà contare sempre sul determinato sostegno dell'Italia': questo messaggio del presidente italiano Mattarella al suo omologo egiziano Al-Sisi di fronte all'attentato alla moschea di Bir Al-Abed è da considerarsi davvero adeguato all'indirizzo del Paese responsabile dello scempio del ricercatore friulano Regeni? A parte il cordoglio per tutte le vittime, quelle del terrorismo e quelle della repressione governativa, come si può fare fronte comune con certa gente?”. Questo si chiede allibito il leader del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic", prof. Alberto Travain, che a Udine, nel cuore del Friuli, il 25 novembre 2017, a 22 mesi dalla scomparsa del corregionale, rinnova il gesto commemorativo dell'accensione di un lume in suo omaggio sotto la locale colonna forense della Giustizia.

“Sul caso Regeni, ora il pur legittimo accertamento da parte italiana delle responsabilità di Cambridge parrebbe utile ad incanalare abilmente l'attenzione e la condanna generali su eventuali sprovvedutezze accademiche inglesi piuttosto che su un regime levantino conclamatamente tirannico, colpevole di mille nefandezze contro l'Umanità, cui lo Stato italiano e l'Italia economica si mostrano risoluti a stringere la mano!” commenta amaramente Travain. “Mi sembra un'ipocrisia, una vergogna!”.

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