Cronaca Piazza San Giacomo

Annullato il Family Day: flash mob in Piazza San Giacomo in difesa della famiglia e della libertà

La Questura non ha ancora dato il suo assenso alla "Festa della Famiglia Naturale" organizzata in risposta al Fvg Pride. La delusione di Stefano Salmè e della lista civica "Io amo Udine" impossibilitati nell'organizzazione dell'evento: "Noi boicottati dalla Sinistra". Il cantante Povia in dubbio

Immagine tratta da Facebook durante un flash mob organizzato in piazza San Giacomo dalle "Sentinelle in Piedi - Udine"

«Siamo stati nuovamente boicottati. Oramai cosa possiamo fare? Dal punto di vista logistico è saltato tutto non avendo potuto organizzare la "Festa della Famiglia Naturale". Non abbiamo potuto stampare i volantini né preparare le magliette, le animazioni per i bambini, i palloncini e la coreografia con la scritta riportante il tema dell'evento "ogni bambino ha diritto ad avere una mamma ed un papà"». E' amara la presa d'atto di Stefano Salmé, segretario di Fiamma Nazionale e futuro candidato sindaco di Udine, rimasto con il cerino in mano in attesa che la Questura avvallasse a lui e alla lista civica "Io amo Udine" la manifestazione in difesa della famiglia che avevano in mente di organizzare in piazza Duomo nel pomeriggio di sabato 10 giugno, in concomitanza con la partenza del corteo del Fvg Pride. 

«Anche se questa autorizzazione dovesse arrivare il 7 giugno, sarebbe impossibile far qualcosa - ci spiega Salmè -. La domanda presentata dalla lista civica (vedi immagine in basso) risale addirittura all'8 maggio e a quasi un mese esatto da quella data la Questura non ci ha fatto ancora sapere nulla. Ricordo che manifestare è un diritto e che la Questura può solo negare la manifestazione per comprovati motivi di ordine pubblico, come ad esempio incidenti o cose simili. Lo sciopero dei vigili urbani, ad esempio, non c'entra nulla. Lo fanno di proposito così se arriva il dieniego non puoi fare il ricorso, se invece l'evento viene avvallato in ritardo, magari in un'altra piazza, non hai la possibilità di organizzarti. Questo si chiama boicottaggio ed è evidente che la Sinistra abbia spinto affinchè il nostro Family Day non si organizzasse. Questa non è libertà».

Il 9 maggio Stefano Salmè, assieme ai rappresentanti della lista civica e a Gianfranco Amato, segretario del "Popolo della Famiglia", comunicheranno durante una conferenza stampa, organizzata presso la Pasticceria Carli - Folegotto di via Vittorio Veneto alle ore 11.30, le scelte in programma per il giorno dopo. «La mia idea personale - aggiunge Salmè sottolineando che su questo deve ancora confrontarsi con gli altri aderenti (Amato, Ernesto Pezzetta, segretario provinciale del Movimento Nazionale per la sovranità, e il rappresentante del Movimento Generazione Identitaria) - è di lanciare un flash mob in piazza San Giacomo. In piazza delle Erbe e non più in piazza Duomo poichè, ci hanno informato in Questura, il 10 pomeriggio ci sarà un matrimonio. Sembra assurdo ma è così, questa è una delle spigazioni informali che ci hanno per adesso riferito. Sicuramente sabato prossimo sarà presente Amato. Il cantante Povia e Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, sono invece in forte dubbio».

«Nessuna persona in buona fede  - conclude il segretario di Fiamma Nazionale - può negare la disparità di trattamento con il Gay Pride che da mesi ha potuto godere della collaborazione di Comune e Questura. Questa è l'ennesima prevaricazione della sinistra che dimostra, anche questa volta, che quando governa la libertà regredisce. Tutto possiamo tollerare fuorchè la mancanza di libertà».

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