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Punti nascita di Latisana e Palmanova, lunedì mattina la visita dei sindaci

Martines: “Verificheremo sicurezza e legalità. Ostetriche in fuga dal Punto Nascita di Latisana. L’Azienda Sanitaria costretta a sostituirle".  

“Dopo un mese, finalmente lunedì avremo la possibilità, come sindaci, di verificare sicurezza e rispetto delle norme di legge al nuovo Punto Nascita di Latisana. Ci sono voluti diversi solleciti e un tempo fin troppo lungo ma finalmente l’Azienda Sanitaria, attraverso il Commissario Antonio Poggiana, ci permetterà di svolgere il nostro compito istituzionale di primi difensori della salute dei cittadini. In veste di presidente della Conferenza dei sindaci dell’AAS nr.2 visiterò i due ospedali. Voglio prendere visione di come è stato lasciato il reparto di Palmanova e dello stato di fatto di quello di Latisana”. E continua il sindaco di Palmanova Francesco Martines: “Abbiamo chiesto la documentazione relativa all’accreditamento del Punto Nascita, fondamentale per poter operare. Le schede di autocertificazione mostrano più di qualche lacuna. È doveroso conoscere le prescrizioni sui lavori ancora necessari e le tempistiche per effettuarli. Verificheremo anche la situazione di mamme, bambini e personale sanitario, vista la fuga delle ostetriche dal reparto”.

Tappare i buchi

Il riferimento è al decreto 444 del 19 agosto 2019 firmato dal commissario Poggiana nel quale “si decreta di utilizzare la graduatoria dei vincitori del concorso pubblico ...di collaboratore professionale sanitario – ostetrica Cat D ... per l’acquisizione di 3 operatori a copertura di un’uscita di un operatore cessato dal servizio per non aver superato il periodo di prova e di 2 risorse in cessazione per mobilità volontaria verso un’altra Azienda del Servizio Sanitario Nazionale e per dimissioni”.
“L’Azienza Sanitaria è costretta ad assumere nuove ostetriche non per incrementare i servizi o migliorare la qualità degli stessi ma per tappare i buchi creati dal personale che decide di andarsene. Quindi nessun potenziamento del punto nascita di Latisana, come trionfalmente annuncia Riccardi, ma solo un tentativo di arginare la fuga del personale da un reparto materno infantile, quello di Latisana, che tutti sanno essere destinato a chiudere.

L'attacco

Trovo gravissimo che l’assessore regionale Riccardo Riccardi continui a prendere in giro i cittadini e gli amministratori del territorio, nonché gli stessi dipendenti dell’azienda sanitaria, annunciando vere e proprie falsità. Il trend dei parti è già sceso: nell’ultimo periodo neanche un nato al giorno. Il boom dei primi quindici giorni, effetto del trasferimento forzato a Latisana, imposto da Riccardi alle mamme che dovevano partorire a Palmanova, è già un ricordo. Le partorienti si stanno rivolgendo, come prevedibile, a Udine e Monfalcone perché si sentono più sicure. 
 
E conclude: “Riccardi non ci prenda in giro  parlando di punto nascita Latisana-Palmanova. Sta cercando di dimostrare a Roma che i nati a Palmanova sono parti del punto nascita Latisana-Palmanova. Segnaleremo  questo maldestro tentativo al ministero competente. Non si tratta di “accorpamento di due punti nascita”, come furbescamente cerca di “vendere” tale scellerata decisione, ma di chiusura di un punto nascita d’eccellenza per la riapertura di uno ancora in via di accreditamento”.

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