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Punto nascita (privato) di Pordenone accreditato, Latisana non ci sta

Ussai (M5s): "La politica scelga". Disattese, ad oggi, le promesse fatte dal governatore Fedriga

Quali sono le ragioni del pronto accreditamento del Punto nascita privato della struttura Policlinico San Giorgio e come questo si inserisce nella riorganizzazione dei Punti nascita regionali?  E' il tema dell'interrogazione posta alla Giunta regionale dal consigliere del MoVimento 5 Stelle, Andrea Ussai.

 "Per capire le ragioni della domanda - spiega Ussai - bisogna fare un passo indietro: in luglio, sui punti nascita regionali, l'assessore Riccardi disse che aveva bisogno di tempo per fare le proprie valutazioni sulla ridefinizione della governance del servizio sanitario regionale e per definire il quadro complessivo, completato il quale si sarebbero potute fare le scelte puntuali. Riccardi - spiega il consigliere - sostiene ora che l'accreditamento della clinica San Giorgio sia dovuto a una situazione contingente, cioè la non ultimata realizzazione del nuovo reparto di ostetricia dell'ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, per il quale ci vorranno almeno ancora tre anni, e che l'accreditamento rimarrà necessario per svolgere attività a  pagamento".

 "Ci sono due osservazioni però che sorgono a sentire la risposta dell'assessore - sostiene Ussai -, la prima delle quali riguarda il perché in questi anni si siano usati due pesi e due misure tra pubblico e privato. Sia presso l'ospedale di Latisana che presso il policlinico San Giorgio infatti, l'assistenza pediatrica h/24 è stata garantita solamente attraverso la pronta disponibilità di medici reperibili; mentre il policlinico privato ha però potuto continuare ad operare, il servizio nell'ospedale pubblico è stato sospeso. La seconda osservazione - prosegue l'esponente pentastellato - riguarda il rapporto tra il San Giorgio e le Aziende sanitarie regionali: se nel 2015 non è stato rinnovato l'accreditamento per il punto nascita in attesa di verificare la conformità dei requisiti autorizzativi, e se  per svolgere l'attività in regime di convenzione è necessario essere accreditati, come sono state pagate le prestazioni? Riguardo al punto nascita di riferimento per la Bassa Friulana, l'assessore ha confermato che la decisione sarà presa nei primi mesi del 2019, quando la maggioranza avrà valutato se sia Palmanova o Latisana a dover chiudere i battenti. Mi aspetto che finalmente la politica si assuma la responsabilità di una scelta - ha concluso Ussai - e mantenga le promesse fatte in campagna elettorale smettendola di alimentare battaglie di campanile".

Le 3 domande a Riccardi

Le rappresentanti del "Comitato Per l'Ospedale e Nascere a Latisana" oggi erano presenti in Consiglio regionale per ascoltare le risposte che l'assessore Riccardi avrebbe dato ai 3 quesiti che da giorni avevano posto sul tema del Punto Nascite.

  1. Perché il punto nascita della clinica (privata) di Pordenone ha potuto operare per anni senza la guardia pediatrica attiva, ed ora ha ricevuto anche l'accreditamento da parte della Regione?
  2. Perché nello stesso periodo veniva sospesa l'attività del punto nascita dell'ospedale (pubblico) di Latisana benché mancante della guardia pediatrica attiva?
  3. Perché, ora che c'è la guardia pediatrica attiva, non si riapre il punto nascita di Latisana, come ampiamente promesso?

Queste le parole di Matteo Salvini e di Fedriga durante il loro intervento tenutosi il  23 maggio 2016.

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