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Provincia di Udine fra le più virtuose d'Italia per la gestione della spesa

A decretarlo è stata la Corte dei Conti che l'ha posizionata al 9° posto in Italia. Il bilancio dell'Ente nel 2014 ha chiuso in positivo con un saldo pari a 9 milioni 400 mila euro

Provincia di Udine nella top ten degli enti intermedi a livello nazionale nel saldo della gestione corrente per l’anno 2014. Il dato emerge dalla relazione “Il riordino delle Province - Aspetti ordinamentali e finanziari” della Corte dei Conti – sezione delle autonomie, depositata l’11 maggio scorso e, che, a un anno dall’entrata in vigore della legge 56/2014 (legge Delrio), procede a una prima valutazione di quelli che sono stati gli effetti della normativa sugli andamenti finanziari delle Province, sugli equilibri, sul rispetto del Patto di stabilità e sull’erogazione dei servizi al cittadino.

fontanini-5“Lusinghieri – esordisce il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini – i risultati evidenziati nella relazione dalla Corte dei Conti per una Provincia che sta per chiudere. A dimostrazione di una buona gestione, oculata nella spesa ma allo stesso tempo attenta a garantire la massima efficienza nell’erogazione dei servizi. Esperienza sulla quale, per volere della presidente Serracchiani, sta per essere scritta la parola fine con gravi ripercussioni economiche e in termini di disservizi ai cittadini. Ma confido, anche in questo caso, - rileva Fontanini - nell’attenta vigilanza dei bilanci da parte della Corte dei Conti che accerterà aumenti della spesa pubblica inevitabili come già si prevedono per il passaggio alla Regione dei dipendenti provinciali del servizio lavoro”.

Quanto ai rilievi della Corte dei Conti, nel 2014, i flussi di cassa della Provincia di Udine hanno determinato un saldo positivo pari a 9 milioni 404 mila 595 euro (determinato dal fatto che le entrate di parte corrente - tributarie, extratributarie e trasferimenti- sono state superiori ai pagamenti di spesa corrente mentre per i residui il rapporto è stato inverso: maggiore la quota pagata rispetto a quella incassata) e questo – sottolinea il presidente - nonostante la Regione abbiamo trattenuto 2 milioni 700 mila euro di trasferimenti che ancora stiamo aspettando”. Secondo Fontanini, “il dato è indice di virtuosità per il nostro Ente vista l’importanza di mantenere il necessario equilibrio anche sulla gestione di cassa degli Enti, aspetto sul quale c’è maggiore controllo anche nell’ambito della nuova normativa contabile”.

Quanto agli altri dati segnalati dalla Corte dei Conti relativamente all’andamento della spesa nelle Province, per quanto riguarda le spese per il personale dei 4 enti intermedi del Fvg c’è stata una diminuzione nel periodo 2011-2013; si passa dai 56 milioni 342 mila euro del 2011 ai 54 milioni 122 mila euro del 2013. In calo anche l’incidenza percentuale della spesa per il personale sul totale della spesa corrente. “Ulteriore elemento che certifica la virtuosità della gestione delle nostre province che, pur nelle difficoltà correlate ad affrontare i vari impegni, per effetto del ridimensionamento dei trasferimenti, del patto di stabilità, del progressivo smantellamento – conclude Fontanini -, presentano una situazione generale nei documenti contabili, nell’erogazione dei servizi all’utenza, ben diversa dagli Enti intermedi delle altre Regioni”.

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