Via libera al Fondo Montagna 2014. Domande entro il 31 ottobre

Luigi Gonano: "La novità di quest'anno è quella di sancire formalmente un concreto vantaggio a quelle popolazioni che, rispetto ad altre, vivono una reale situazione di disagio e sfavore"

Via libera dalla Giunta Fontanini ai criteri per l’individuazione delle priorità per l’erogazione dei contributi finanziati dal “Fondo montagna” 2014. Le domande – che dovranno essere presentate fino al 31 ottobre di quest’anno, dovranno essere redatte sul modulo nuovo pubblicato sul sito internet della Provincia alla pagina Fondo Montagna.

"Novità di questo Fondo Montagna 2014 – riferisce il consigliere delegato Luigi Gonano - è quella di sancire formalmente la necessità di riconoscere un concreto vantaggio a livello di concessione dei contributi a quelle popolazioni che, rispetto ad altre, vivono una reale situazione di disagio e sfavore. Chi vive in alta montagna – riferisce il consigliere -, ovvero in comuni o frazioni che distano molti chilometri dai servizi e dalle opportunità che sempre più colpevolmente il neocentralismo governativo sposta verso i grandi agglomerati urbani, specialmente quella montana, o chi vive ad altitudini tali per cui anche le stesse distanze chilometriche sembrano maggiori (perché una strada montana d’inverno la si percorre con molta più difficoltà rispetto ad una strada di pianura), avrà col Fondo Montagna 2014 un riconoscimento maggiore rispetto a chi, seppur vivendo in comuni montani, vive più vicino al centro o ad altitudini meno impegnative rispetto ad altre. Riconoscere coi fatti concreti, cioè con i nuovi criteri di assegnazione dei contributi del Fondo Montagna, questa realtà che per chi vive in montagna è lampante e lapalissiana, significa essere consapevoli delle vere necessità della popolazione, significa vivere assieme ai propri concittadini la vita quotidiana, ad essi rispondere direttamente e con loro affermare che vivere in montagna deve essere un diritto e non una scelta di coraggio da pagare a caro prezzo".

La Provincia, coi nuovi criteri del Fondo Montagna, intende altresì spingere enti locali e associazioni ad unirsi per presentare progetti condivisi da più soggetti e magari con valenze territoriali ampie. "Questo – precisa Gonano - non certo per affermare che il piccolo non ha la stessa dignità del grande, teoria che contestiamo ferocemente in quanto sottesa a falciare tutto ciò che non è allineato o addentellato a chissà quali poteri, bensì per favorire la rinascita nelle piccole comunità di quello spirito di solidarietà e collaborazione che ha sempre contraddistinto in modo unico e caratterizzante i paesi friulani".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il Fondo Montagna 2014, oltre a ripercorrere quelle linee di intervento che lo hanno storicamente caratterizzato negli anni, riproporrà anche l’intervento realizzato l’anno scorso a favore delle piccole attività economiche della nostra montagna, rappresentate per lo più dai commercianti dei nostri piccoli paesi che eroicamente resistono di fronte a difficoltà enormi, spesso spinti dalla consapevolezza di essere l’ultimo presidio di una comunità. "E in questo senso – chiude Gonano - rivolgiamo un forte appello e richiamo alla regione Friuli Venezia Giulia affinché applichi fino in fondo il suo ruolo speciale di regione autonoma, intervenendo in modo forte e radicale sulla drastica riduzione della pressione fiscale, non solo per queste piccole attività economiche, ma per tutte quelle che operano nelle zone montane della regione. Difendere e tutelare oggi coi fatti, e non con le chiacchiere, le montagna friulana, ovvero l’anello più debole della nostra regione, significa difendere domani l’intero Friuli Venezia Giulia dai sempre più pesanti e frequenti attacchi alla sua specialità ed autonomia. Non farlo – conclude Gonano - significherebbe dichiararsi complici di questo disegno neocentralista".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Addio mascherina: non sarà più un obbligo né all'aperto e né al chiuso

  • Addio mascherina, è ufficiale: via libera anche a cinema e sagre

  • Schianto mortale in Carnia, perde la vita un motociclista

  • Vacanze estive: dove possono andare friulani e italiani nell'estate 2020

  • Carlo Cracco stringe una collaborazione con un'azienda friulana

  • Contagio dei lavoratori: l'Inail chiarisce di chi è la responsabilità

Torna su
UdineToday è in caricamento