Cronaca Cividale del Friuli

Una nuova discarica nel Cividalese: «E' un territorio martoriato, ci aspettiamo che la Regione lo protegga e lo tuteli»

Le amministrazioni di Cividale del Friuli e Premariacco sono fortemente contrarie alla realizzazione della nuova discarica da 300mila metri cubi: c'è anche una raccolta firme per bloccare l'autorizzazione

Nessuno la vuole: la nuova discarica da 300mila metri cubi in località Murà, nel comune di Cividale del Friuli a confine con il Comune di Premariacco, non ha ancora l'autorizzazione dalla Regione, ma già gli oppositori sono tanti. Per questo è stata anche lanciata una petizione per comunicare il "totale disaccordo con la realizzazione di tale discarica in quanto il sito che presenta notevoli valori paesaggistici e ambientali (vista la presenza del S.I.C Magredi di Firmano e l’attiguità con il centro di Cividale del Friuli città UNESCO) è stato distrutto dalla presenza di notevoli aree destinate a tale funzione e non intendono acconsentire alla realizzazione di altri siti del genere".

A firmarla quasi mille cittadini, residenti in zona e non. Ma il disaccordo parte anche dalle due amministrazioni comunali direttamente coinvolte, quella di Cividale del Friuli e quella di Premariacco. 

mappa discarica-2

«Quella di realizzare la discarica non è una scelta di nessuno dei due sindaci, visto che l'autorizzazione è regionale: noi abbiamo comunicato da tempo il nostro parere contrario», conferma la prima cittadina di Cividale Daniela Bernardi. «Questa discarica non sarebbe compatibile con il piano regolatore, in più si tratta di una zona che sta già sta soffrendo: stiamo predisponendo delle procedure insieme all'assessore comunale all'ambiente Rita Cozzi, anche per anticipare i problemi che si potrebbero avere in futuro». Oltretutto questa è una zona di magredi e che quindi «dovrebbe sviluppare un interesse ambientale», prosegue la Bernardi. 

«Non riteniamo opportuna la realizzazione anche per i cittadini che vivono nei pressi. Sarà convocata dunque dalla Regione Fvg la conferenza dei servizi per la quale non c'è ancora una data». Oggi, infatti, era l'ultimo giorno utile per presentare agli uffici regionali pareri e reclami: da adesso in poi sarà raccolta tutta la documentazione e nei prossimi giorno si sarà il risultato delle decisioni autorizzative. «C'è piena sintonia tra le due amministrazioni, visto che il terreno è a cavallo dei due comuni di Cividale e Premariacco», conferma poi la Bernardi. 

Premariacco

«La frazione di Firmano è una zona protetta dalla Regione Fvg, si chiama Magredi di Firmano e non si capisce come un centrimetro più in là possano far nascere una discarica. Chi è chiamato a decidere si troverà in imbarazzo, credo». Il sindaco di Premariacco Michele De Sabata non fa tanti giri di parole per spiegare la sua posizione in merito. «Date queste premesse, ci aspettiamo dunque una presa di posizione coerente da parte della Regione». La battaglia di Premariacco in difesa di Firmano è storica. «I miei predecessori hanno fatto un lavoro egregio di difesa del territorio, permettendo che a Firmano non si vada più a buttare immondizia. Nel 2021 mi ritrovo comunque a credere che sia difficile pensare a "territorio nostro" e "territorio loro", quindi il Comune di Cividale potrebbe pensare a un'estensione di "Firmano pulita"». 

Il problema cave

Il problema, per il sindaco di Premariacco, è che c'è un vuoto normativo che consente il riempimento delle cave. «L'imprenditore proprietario del terreno che ha richiesto l'autorizzazione ha tutte le facoltà di poterlo fare. D'altronde è il suo mestiere. Il punto è che ci troviamo in un territorio martoriato: nei dintorni ci sono già 5 discariche, in proporzione è come se Udine ne avesse 150. Noi abbiamo pagato dazio per colpa di una normativa e la fortuna è aver trovato chi lottava, creando una normativa che tutela il paesaggio», prosegue De Sabata.
«Per fare business si può anche pensare a un ripristino ambientale, con un prato stabile o campi coltivati: le cave si posono riempire con rocce e terra da scavo sulle quali si può riprocedere alla piantumazione. La Regione avrà tutto il tempo di riflettere sulla lecita richiesta dell'imprenditore ma spero che applichi lo stesso criterio usato per Firmano e tuteli anche quel pezzo di terreno».

Quando Gianni Mura fece conoscere Firmano all'Italia

«Questa può essere anche l'occasione per riflettere sulla questione immondizie: è un problema reale, bisognerebbe produrne di meno ma è sempre necessario smaltirle. Al momento dobbiamo pensare a farlo nel migior modo possibile: io penso che quelle del Friuli Venezia Giulia debbano essere smaltite in Friuli Venezia Giulia, ma non tutte nello stesso punto! Spero che ci siano delle conseguenze logiche alle battaglie del passate: infierire sempre sullo stesso territorio non lo trovo corretto, non solo dal punto di vista della salute e da quello ambientale, ma anche economico visto che le case sono state svalutate», conclude De Sabata. 

La petizione

Per i firmatari della petizione la discarica "genererebbe una realtà nociva alla vita nelle località di Firmano e Premariacco essendo soggetti a venti dominati almeno al 50% del anno solare da nord/est che porteranno gli odori derivanti dal deposito di tali rifiuti direttamente su questi centri. Sappiamo inoltre che nella stessa area noi cittadini abbiamo pagato già molto in passato da errori commessi su tale argomento, (vedi discarica ASPICA) inquinamento falde e conseguente bonifica a responsabilità pubblica di siti inquinati".

La richiesta

La richiesta dei firmatari è che il "territorio non diventi nuovamente il centro di stoccaggio di rifiuti provenienti anche fuori regione" e "impedire con fermezza l’apporto di qualsiasi nuovo rifiuto a Premariacco e Cividale". 

La petizione è ancora in atto su: https://www.change.org/p/cittadini-di-premariacco-impedisci-la-realizzazione-della-nuova-discarica-di-firmano

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