Cronaca

«Rinunciare all'indennità di marzo per solidarietà», la proposta per gli amministratori pubblici

Massimo Ceccon di Progetto Innovare propone agli amministratori regionali di rinunciare all'indennità di marzo come solidarietà ai lavoratori in difficoltà

Una proposta di solidarietà, senza intenti polemici, parte dal coordinatore di Progetto Innovare Massimo Ceccon che propone agli amministratori pubblici di «rinunciare all'indennità di marzo in segno di solidarietà nei confronti dei lavoratori autonomi, di quelli in cassa integrazione, degli operatori culturali e di tutti i precari "a cottimo" che stanno garantendo servizi essenziali come le consegne a domicilio».
Questo l'appello che Massimo Ceccon, coordinatore di Progetto Innovare, rivolge a tutti gli amministratori pubblici regionali. «Nessun intento polemico o populista - prosegue Ceccon - ma solo e soltanto la volontà di far riflettere Sindaci, Assessori, Consiglieri, e tutti coloro i quali percepiscono un'idennità pubblica, che probabilmente a loro non cambia una mensilità in meno, mentre alla stragrande maggioranza della popolazione, in questo momento, servono anche gesti di solidarietà e messaggi di questo tipo».

La proposta di risparmio si allarga ulteriormente, comprendendo anche l'ipotesi di interrompere la sanificazione delle strade.

«Un ulteriore risparmio - conclude Ceccon - potrebbe derivare dal sospendere immediatamente le operazioni di "sanificazione" delle strade messe in atto da molti Comuni (Udine e Tavagnacco per dirne due), pratica dichiarata inutile e dannosa anche dall'Istituto Superiore di Sanità in una circolare trasmessa a tutte le pubbliche amministrazioni già il 18 marzo scorso».

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