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Una delle tante immagini che circolano sul web per segnalare il disservizio della raccolta dei rifiuti

Una delle tante immagini che circolano sul web per segnalare il disservizio della raccolta dei rifiuti

Isole ecologiche e cassonetti per il verde: le richieste per migliorare il "porta a porta"

Cittadini e opposizione non si arrendono rispetto al nuovo sistema di raccolta delle immondizie: oggi in consiglio comunale verrà presentata una mozione

Cittadini e opposizione ancora all'attacco sul porta a porta. Oggi si svolgerà il consiglio comunale e da una parte il Comitato Udine Pulita No porta a porta, dall'altra il consigliere dem Alessandro Venanzi, hanno espresso la loro opinione in merito. 

L'affondo del Comitato

Il membri del comitato Udine Pulita No porta a porta hanno rilasciato un comunicato che esordisce con le parole del sindaco Pietro FontaniniLe persone intelligenti capiscono”, per evidenziare come, secondo loro, le difficoltà dell'avvio del nuovo sistema di raccolta siano imputabili ad alcuni vittadini "poco intelligenti".

«Così ha dichiarato recentemente il Sindaco alla stampa a proposito dell’accoglienza da parte degli udinesi del nuovo sistema ‘casa per casa’. Ha ragione. Le persone intelligenti capiscono che: studiare un sistema di raccolta dei rifiuti non vuol dire fare una gita a Treviso con selfie di gruppo finale; un piano industriale senza una precisa analisi di mercato, senza specifiche direttrici strategiche, senza verificabili obiettivi economici, senza sicure decisioni di marketing, senza delineare una completa struttura organizzativa non è un piano industriale; amministrare con scienza e coscienza una città esclude l’improvvisazione; informare i cittadini non si fa dicendo loro “è da giugno ne parliamo sui giornali” (cit. Govetto); agli incontri pubblici le risposte dei relatori dovrebbero soddisfare le domande degli intervenienti; “saper ascoltare” (cit. Govetto) è incompatibile con il tacciare di “opposizione ideologica” (cit. Fontanini) chi critica in modo costruttivo; formulare soluzioni alternative e correttivi non vuol dire "mettere i bastoni fra le ruote con continue richieste" (cit. Olivotto); rispettare i cittadini non vuol dire fare spalluccia davanti a migliaia di firme e ridicolizzare chi, nell’esercizio di un diritto costituzionale, ha liberamente deciso di ricorrere all’Autorità Giudiziaria per impugnare una delibera “elastica” (cit. Olivotto); convocare tavoli tecnici non vuol dire boicottare incontri e diffamare chi solleva criticità; vincere le elezioni non legittima a trasformare i cittadini in sudditi o, peggio, cavie di continue sperimentazioni. Sì, le persone intelligenti capiscono e riconoscono chi non si comporta in modo intelligente».

Le richieste di Venanzi

A non voler mollare la presa sulla questione è anche l'opposizione. Nell'ordine del giorno del consiglio comunale che si svolgerà oggi pomeriggio, il capogruppo in consiglio comunale Alessandro Venanzi ha fatto inserire la discussione sulla possibilità di realizzare in adiacenza delle aree densamente abitate delle cosiddette “isole ecologiche” zonali, anche per il “verde”, videosorvegliate e dotate di chiave o tessera elettronica, che consentano una corretta suddivisione delle utenze nonché un puntuale controllo in base alla densità abitativa. «Questo al fine di ridurre al massimo i disagi per i cittadini ed allo stesso tempo aumentare la qualità e la percentuale della raccolta differenziata».

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