"Caccia tutto l'anno per combattere i cinghiali": la proposta della consigliera regionale

Mara Piccin (Forza Italia) propone di aprire la caccia tutto l’anno per prevenire incidenti e danni causati da cinghiali. L'accusa: "Il governo giallorosso si disinteressa del problema"

Immagine d'archivio

È di ieri la notizia di una donna investita da un'auto dopo che era scesa dalla sua vettura colpita a sua volta da un cinghiale che stava correndo in autostrada. Un incidente che ha fatto ritornare attuale la discussione sugli animali selvatici nella nostra regione. A lanciare una proposta è stata la consigliera Mara Piccin di Forza Italia.

Gravi incidenti stradali e danni ai terreni agricoli continuano a susseguirsi: servono misure drastiche per contrastare i cinghiali, come l’estensione della caccia a tutto l’anno solare e altre già proposte, ma il governo giallorosso pensa soltanto a impugnare le leggi regionali senza proporre nulla per risolvere il problema”. Lo afferma la consigliera regionale Mara Piccin (Forza Italia), commentando il grave incidente che domenica 6 settembre ha coinvolto cinque auto (in rianimazione una 58enne friulana), a causa dell’ingresso nell’autostrada A4, tra San Stino e Portogruaro, di un cinghiale di circa 2 quintali.

I precedenti

A giugno - ricorda Piccin – avevo depositato un emendamento, volto a estendere a tutto l'anno la caccia di selezione per il solo cinghiale (ora consentita soltanto dal 15 maggio al 15 gennaio), ritirandolo a fronte dell'impegno della giunta di lavorare insieme a una legge organica in materia, che è venuto il momento di redigere pur considerando il vento ostile che soffia da Roma. In Lombardia il consiglio regionale aveva approvato una simile norma, che il governo ha deciso di impugnare senza, nel frattempo, proporre alcuna alternativa: un atteggiamento irrispettoso nei confronti di chi vive a contatto con i problemi dei territori”.

La proposta di legge

Così come giace abbandonata nei cassetti romani – ricorda la forzista - la proposta di legge approvata a larga maggioranza dal consiglio regionale Fvg, che mi vedeva come prima firmataria, che intende modificare la legge quadro del 1992, facendo sì che ci si possa avvalere anche dei cacciatori soci delle riserve di caccia nell'attuazione dei piani di abbattimento della fauna selvatica, per prevenirne i danni. È evidente il disinteresse del governo giallorosso e in particolare l’impostazione ideologica del M5s, su un problema di sicurezza della viabilità e dei cittadini e che attanaglia il settore agricolo, tra continue proteste dal territorio". 

I danni

I danni all’agricoltura a causa degli ungulati, quest’anno, sono stati maggiori, a causa anche del periodo di lockdown che ha permesso a cinghiali e altri animali di “conquistare” nuovi spazi, anche in zone urbanizzate. Il problema si fa drammatico quando di mezzo c’è direttamente la vita umana, come nel caso dell’incidente di domenica. C’è ancora chi ipotizza soluzioni già sperimentate senza successo, come l’installazione di dissuasori di vario genere, ma basta osservare con quale facilità, in questo e altri casi, l’animale sia riuscito a forzare e oltrepassare le barriere autostradali. Basta demonizzare la caccia, da sempre modo per contenere il numero di queste specie dannose alle attività umane”.

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