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Presentata la seconda edizione del progetto Sa.Pr.Emo: salute e legalità per gli studenti di Udine

L'iniziativa Sa.Pr.Emo - Salute, Protagonisti, Emozioni è rivolta alle classi seconde delle Scuole Secondarie di Secondo grado della provincia di Udine e vede la collaborazione tra la Questura, il Comune, Confindustria, l'Istituto Scolastico Regionale e dell'Azienda sanitaria udinese

"Questo progetto è nato dopo la tragica morte di Alice Bros l'anno scorso e prevede un percorso in collaborazione e con il sostegno del Comune di Udine, Confindustria,  dell'Azienda Sanitaria udinese e dell'Istituto Scolastico Regionale, in modo da riuscire ad arrivare all'intera società, e non solo agli studenti". Questa le parole del Questore Manuela De Bernardin durante la presentazione della seconda edizione del progetto Sa.Pr.Emo

L'iniziativa

Il progetto, rivolto alle classi seconde delle Scuole Secondarie di Secondo grado della provincia di Udine, ma anche ai genitori e agli insegnanti, "é frutto della collaborazione tra più enti – continua il Questore di Udine –, e unisce la cultura della legalità alla cultura della salute". Il progetto prevederà degli incontri nelle scuole a cura della Polizia di Stato e e dell'azienda sanitaria locale, ma anche degli incontri con gli adulti: insegnanti e genitori. Gli studenti, poi, saranno messi in contatto anche con il mondo degli imprenditori, per capire successi e insuccessi durante le loro carriere. Infine, ci sarà un concorso finale per le classi, che vedrà come primo premio un viaggio a Roma per partecipare a un laboratorio di regia a CineCittà.

I dati

"Si tratta di un progetto innovativo per i soggetti che mette insieme: sanità, legalità, imprenditoria e scuola", dichiara il responsabile Dipartimento Dipendenze dell'Azienda Sanitaria di Udine, Enrico Moratti. Secondo le ultime ricerche riguardanti l'uso di sostanze stupefacenti (legali e illegali), si evidenzia come ci sia un sempre più precoce uso delle droghe e delle modalità di utilizzo dell'alcol, per cui quasi un ragazzo su due ne fa uso. Il primo approccio a queste sostanze si ha attorno ai 13 anni, in cui si compie, in media, la prima esperienza di queste sostanze legali e non. Questi i dati dell'indagine HBSC sul 2018, uno studio condotto su diversi paesi, compresa l'Italia, sullo stile di vita dei ragazzi dagli 11 ai 15 anni d'età. "Proprio in riferimento a questi dati – continua Moratti – è necessario diffondere sempre più attività di prevenzione e pratiche della salute". Su questo tema, interviene anche l'assessore udinese Alessandro Ciani, che ricorda: "il consumo di sostanze stupefacenti è un dramma, e purtroppo interessa anche la nostra città. Oltre alla repressione, sono fondamentali anche le attività di prevenzione".

Scelte giuste

Il progetto si incentra sul "compiere delle scelte giuste per il proprio futuro, e nel non seguire dei modelli sbagliati", dichiara la dottoressa Bolzon, portavoce della Prefettura di Udine. Un importante ruolo lo giocano anche le istituzioni, che per la Bolzon "devono riuscire a intercettare i disagi e i bisogni dei ragazzi e svolgere delle attività di sostegno sul territorio". Parlando dei giovani, poi, "è importante anche mantenere i giovani liberi, ma c'è bisogno di insegnare loro il vero significato della libertà; di insegnare anche i principi di cura alla salute, per un futuro più consapevole e per la società stessa".

Confindustria

"Perché le imprese rientrano in questo progetto? Perché sono consapevoli che esistono problematiche sul territorio legate alle sostanze stupefacenti legali e illegali, e le imprese sono responsabili per il territorio in cui operano". Queste le parole di Mareschi Danieli di Confindustria durante la presentazione. Facendo un paragone con i giovani, "anche le imprese vanno incontro a fallimenti e insuccessi, ma, superati questi, possono raggiungere comunque i loro obiettivi. L'incertezza, inoltre, non significa necessariamente disagio, sia per i giovani, sia per gli imprenditori".

Il progetto

Sa.Pr.Emo coinvolgerà tutti i 16enni della provincia di Udine durante l'anno scolastico 2019-2020 con una mattinata formativa di 5 ore e la possibilità di partecipare al concorso con la creazione di un videoclip che promuova scelte di legalità attraverso il linguaggio dei giovani. Inoltre, ci saranno degli appuntamenti extra scolastici rivolti anche agli adulti. Più che reprimere, questo progetto vuole promuovere e dare un'occasione di coinvolgimento alle scuole del territorio. Rispetto alla prima edizione, poi, il numero degli studenti coinvolti è aumentato da 479 a 1.640, e le scuole coinvolte passano da 10 a 17.

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