Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

"Parcheggi per politici locali e inutili per i cittadini": Progetto Innovare chiede la chiusura dei consigli di quartiere

Progetto Innovare presenta l'istanza di accesso agli atti per far adempiere il Comune alla pubblicazione dei verbali dei consigli di quartiere

Istituiti ma irregolari: i consigli di quartiere dovrebbero essere uno strumento utile a tutti i cittadini, utilizzando il mezzo del verbale come strumento per raggiungere tutti gli udinesi attraverso la pubblicazione - obbligatoria - sul sito del Comune. Eppure, da quando sono stati istituiti, ben pochi verbali sono stati resi pubblici. A sollevare la questione Massimo Ceccon, coordinatore di Progetto Innovare. 

«La pubblicazione dei verbali delle sedute dei Consigli di Quartiere è un atto obbligatorio, e il fatto che il rispetto di quest'obbligo sia più un'eccezione che la regola è preoccupante e censurabile», commenta Ceccon.
«Ma, oltre all'obbligo formale esiste un preciso dovere nei confronti dei cittadini, i quali hanno il diritto di sapere se e cosa stanno facendo le persone scelte arbitrariamente da Sindaco e gruppi politici. Ci si potrebbe chiedere, giusto per fare un esempio, se il maldestro tentativo di martedì sera di realizzare un incontro pubblico in via Cividale sul tema della raccolta differenziata - senza minimamente preoccuparsi di organizzarlo effettivamente e venendo perciò mandati a casa dalle forze dell'ordine - sia una brillante idea del Consiglio di Quartiere oppure di singoli...»
I consigli di quartiere, voluti del Sindaco Fontanini e dell'ex assessora Perissutti «avrebbero dovuto favorire la partecipazione dei cittadini alle decisioni amministrative della città, ma i cittadini fanno addirittura fatica a sapere cosa essi facciano».
Per Ceccon, «non è la prima volta che riscontriamo questa pessima abitudine e siamo costretti a presentare l'istanza di accesso agli atti per far adempiere il Comune. Non sappiamo se si tratti di pigrizia di alcuni Presidenti dei Consigli, o di imperizie più gravi, ma in ogni caso non riteniamo sia un'usanza rispettosa dei cittadini e per questo abbiamo appena richiesto la pubblicazione di tutti i verbali del 2019. Certo è che dover correre dietro continuamente alle mancanze di quest'Amministrazione è frustrante».

Consiglio per consiglio

Secondo Progetto Innovare, la maglia nera delle non pubblicazioni spetta ai Consigli di Quartiere "Laipacco-San Gottardo" e "Chiavris-Paderno", che non hanno mai pubblicato un verbale dopo quello dell'elezione delle rispettive presidenti del febbraio 2019. 
Non va molto meglio per i Consigli di "Udine Centro", con 5 verbali pubblicati, il più recente dei quali di aprile 2019, e "Udine sud-Baldasseria" con 4 verbali pubblicati, il più recente dei quali sempre di aprile 2019.
Meglio i Consigli di "Cormor-San Domenico-Villaggio del Sole-Rizzi-San Rocco", "San Paolo-Sant'Osvaldo", "Godia-Beivars" e “Udine Est-Di Giusto”, la cui sezione dei verbali pubblicati arriva fino a settembre 2019. «Ma per quest'ultimo - precisa Ceccon - la pubblicazione è avvenuta in seguito a specifica istanza da parte nostra, dell'ottobre scorso, in quanto fino ad allora non vi erano verbali pubblicati successivi a quello dell'elezione a Presidente del marito dell'allora Assessora, del febbraio 2019». Encomio meritato al Consiglio "Cussignacco-Paparotti" con i verbali aggiornati a fine ottobre 2019.

L'accusa

«Ancora una volta questi minotauri che sono i Consigli di Quartiere - conclude Ceccon - si rivelano per ciò che abbiamo sempre denunciato: parcheggi per far svernare vari politicanti locali, calati dall'alto e totalmente improduttivi. Forse sarebbe il momento di prenderne atto e chiuderli»

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