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I profughi accampati sotto la Loggia per la notte: «Una soluzione al più presto»

Un gruppo di 45 persone, in città da mesi, non sa più dove trovare rifugio ed è stato costretto a passare l'ultima notte riparandosi sotto uno dei monumenti simbolo della città. L'appello dell'associazione "Ospiti in arrivo" alle istituzioni

I profughi non sanno più dove andare, e la scorsa notte si sono sistemati in piazza Libertà, sotto la storica Loggia del Lionello. Il gruppo, costituito da 45 persone - di nazionalità afghana e pakistana - è ormai da mesi senza una meta o una destinazione, sballottato da un posto all’altro della città. La prima sistemazione di fortuna fu l’ex Safau di Udine sud. Successivamente arrivò l’ex palazzina Amga di viale Trieste, poi la stazione ferroviaria e ultimamente - il passato fine settimana - l’istituto salesiano Bearzi.

La scorsa notte il nuovo tentativo di passare le ore di buio nelle sale d’aspetto di viale Europa Unita, ma la Polfer ha proibito il “pernotto”.  A quel punto la soluzione “limite”, con la sistemazione sotto uno dei simboli della città, la Loggia del Lionello, probabilmente anche allo scopo di richiamare l’attenzione su un problema che non può più essere procrastinato.

L'odissea dei profughi verso la Loggia del Lionello. IL VIDEO

A fare da portavoce alle istanze di queste persone bisognose di aiuto i volontari dell’associazione “Ospiti in arrivo”, che chiedono alle istituzioni «una soluzione a lungo termine e al più presto per questi individui - tutti richiedenti asilo politico - , che permetta loro un minimo di serenità in un periodo difficile della loro vita». 

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