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L'UDIENZA

Processo Ugo Rossi, sentita la Polizia locale: "brandiva l'asta del selfie e aveva nell'altra mano una bottiglia di vetro"

Dopo l'udienza preliminare sono stati sentiti quattro agenti della Polizia locale sui fatti del 4 febbraio: in quell'occasione l'imputato ha resistito agli agenti dopo essere entrato nel cortile dell'edificio senza green pass

Continua il processo all'udinese Ugo Rossi, consigliere comunale a Trieste: sono stati sentiti quattro testimoni, tutti agenti della Polizia locale, ed è stata fissata la prossima udienza per il 18 luglio alle nove del mattino.

Ancora agli arresti domiciliari

Lo scorso 4 febbraio il consigliere (sospeso) del Movimento 3V, per partecipare a una commissione consiliare nel ricreatorio Toti, si era introdotto senza green pass negli spazi all'aperto dell'edificio e aveva restito alla Polizia locale, successivamente intervenuta. Dopo la revoca degli arresti domiciliari, nell'udienza preliminare del 9 maggio, il giudice Giorgio Nicoli aveva disposto nei suoi confronti il divieto di accesso e dimora nei comuni della provincia di Trieste.

Le dichiarazioni

Nell'ultima seduta gli agenti intervenuti in quella occasione sono stati sentiti dal Pm Matteo Tripani e uno di loro ha dichiarato che Rossi "ha cercato di divincolarsi puntanto i piedi e scalciando contro di noi", specificando che l'imputato "brandiva l'asta del selfie e aveva nell'altra mano una bottiglia di vetro" e "si è lasciato cadere per provocarsi delle lesioni, almeno due o tre volte". L'agente ha detto di essere andato poi in pronto soccorso, dove gli hanno diagnosticato "un trauma distorsivo al rachide cervicale, una lombalgia da contraccolpo e un trauma alla spalla. Per questo non ho potuto andare a lavorare per un mese e venti giorni". Un altro agente di Polizia locale ha poi dichiarato che Rossi "ha resistito sia per entrare nel nostro veicolo, sia per uscirne. Quando è uscito ha spintonato i miei colleghi e uno di loro è caduto a terra". Tra gli avvocati delle parti civili anche Claudio Giacomelli, difensore dell'assessore Nicole Matteoni, che probabilmente sarà presente alla prossima udienza. Rossi è stato difeso dall'avvocato Filippo Teglia. Prima di questo episodio, nel dicembre del 2021, l'esponente del Movimento 3V era stato coinvolto in una lite con i carabinieri in viale Sanzio, in seguito alla quale l'ingegnere aveva ricevuto una condanna penale.

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