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Le criticità della Polizia: «Furti in aumento e problemi di personale»

La denuncia arriva dall'Ugl-Polizia di Stato di Udine. Non mancano, per forza di cose, i riferimenti agli ultimi eventi delittuosi che si sono verificati in città e provincia

Reati in diminuzione in provincia di Udine secondi i dati diffusi da “Il Sole 24 Ore”, ma per l’Ugl-Polizia di Stato udinese - per bocca del suo segretario Paolo Zanzero - la situazione non è affatto tranquilla. 

I PROBLEMI. “Sono mesi ormai che questa organizzazione sindacale denuncia la gravissima situazione riguardante la sicurezza nella provincia di Udine - fanno sapere -. È infatti sotto gli occhi di tutti l’evidente recrudescenza  di furti, rapine e reati contro la persona in genere, così come ampiamente riportato anche dalla cronaca locale di questi ultimi giorni. Tutto questo accade nel momento stesso in cui il Ministero dell’Interno sta per dare atto alla chiusura di importanti presidi di Polizia che, nella nostra provincia, vede interessata quasi inesorabilmente la Sezione Polizia Stradale di  Tolmezzo, in contrasto con quanto a suo tempo promesso dal presidente della Regione Debora Serracchiani”.

MANCATO TURN OVER. Le criticità non si fermano. Per l’Ugl-Polizia di Stato rimane di grande attualità, inoltre, “la gravissima situazione del mancato turn-over del personale, con particolare riferimento al ruolo degli Assistenti ed Agenti che, a causa dei continui pensionamenti, si sta assottigliando sempre più a livello numerico. Naturalmente tutto ciò comporta un’inevitabile ricaduta negativa sul personale della Polizia di Stato della provincia, che è chiamato ad assolvere ad un impiego sempre più gravoso ed estenuante, che dovrebbe essere la prima e più importante fonte di preoccupazione per tutti, perché i locali operatori della Questura e di tutte le altre sue specialità stanno raggiungendo livelli di sopportazione operativa psicofisica molto alti, che potrebbero portare a conseguenze alle quali questa organizzazione non vuole neanche lontanamente pensare, ma la cui incombente possibilità va denunciata con estrema fermezza. Ciò nonostante ci sono poliziotti che aspettano da più di vent’anni di ottenere un più che meritato avvicinamento al proprio nucleo familiare ed un trasferimento in provincia. In questo assurdo clima di totale incertezza e senso di crudele abbandono ad una inarrestabile deriva istituzionale, questa organizzazione chiede a tutte le forze politiche Regionali un significativo, fattivo impegno, nelle più importanti sedi dei palazzi romani, affinchè i suoi molteplici appelli trovino concreti riscontri, con l’adozione di urgenti e non più prorogabili provvedimenti, tali da scongiurare, in un futuro ormai alle porte, uno scenario penoso e dequalificante per l’immagine e l’operatività della Polizia di Stato in provincia”.

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