Scuola: "boom di adesioni" allo sciopero indetto martedì 11 settembre

Più di duemila insegnanti provenienti da tutta Italia si sono radunati davanti Montecitorio, in una manifestazione nazionale convocata da Anief e Cobas, per chiedere, per tutti i docenti abilitati, la riapertura delle Gae, graduatorie ad esaurimento. Ma non solo, le motivazioni che hanno portato allo sciopero si basano su una serie di inadempienze, mancanze e diritti lesi nei confronti dei lavoratori del comparto scuola. "Chiediamo semplicemente ascolto, quell'ascolto che da diverso tempo non si ha e la politica non ha nei confronti della scuola. Abbiamo chiesto audizioni parlamentari che non sono state concesse, è stato approvato il 'decreto dignità' che non risolve il problema del precariato ma lo alimenta. Lo alimenta perchè con l'ultimo trend delle immissioni in ruolo più della metà sono andate deserte, ma non perchè non ci sono gli insegnanti".

Gli insegnanti sono qui, scendono in piazza perchè dovrebbero essere di ruolo e invece non lo sono o addirittura sono licenziati. Il problema è facile da risolvere: basta riaprire quelle graduatorie ad esaurimento per tutto il personale precario abilitato, come il Parlamento ha già fatto due volte nel 2008 e nel 2012. Riaprendo le graduatorie ad esaurimento finalmente si riapre un canale immediato di reclutamento a tutto il personale abilitato e questi posti non restano più vacanti ma vengono dati nei ruoli". In regione Friuli Venezia Giulia ci sono più di un migliaio di docenti e Diplomati Magistrale a rischio, per non parlare della mancanza di Dirigenti Scolastici, dove risultano coperti all'incirca il 60% dei plessi. Una lancia va spezzata a favore del Personale Docente Educativo dei Convitti ed Educandati Statali, categoria di cui sono referente Regionale, presenti in gran numero in provincia, un'intera categoria delusa dal nuovo governo, il numero più basso di assunzioni mai registrato, solo 46 a livello nazionale (contrariamente alle 77 preannunciata dal Ministro dell'Istruzione), quando solamente nella nostra provincia ci sono quasi 60 posti vacanti! Il tutto mette a repentaglio la continuità didattica nei confronti dei ragazzi/e. A Udine esiste già la vera "Buona Scuola", ed è rappresentata dell'Educandato Statale Uccellis, fiore all'occhielo non solo per la provincia ma anche a livello Nazionale, ed è qui che operano gli Educatori. La piattaforma Anief chiede: "inserimento in Gae di tutti i docenti abilitati; conferma dei ruoli di chi ha superato l'anno di prova; trasformazione dei posti in organico di fatto e di quelli in deroga sul sostegno in posti in organico di diritto e stabilizzazione di tutti i precari; sblocco organico del Personale Educativo, unica categoria a subire ancoro la famigerata legge Gelmini, con organici bloccati al 2011, nonostante l'ingremento della popolazione scolastica delle Istituzioni Educative; parità di trattamento giuridico ed economico tra personale di ruolo e personale precario; ripristino del primo gradone stipendiale per i neo assunti dal 2011; modifiche delle regole sui trasferimenti in ruolo in modo tale da sanare gli effetti nefasti della legge 107/2015; riconoscimento per intero del servizio prestato da precario nella ricostruzione di carriera; salvaguardia degli aumenti contrattuali assegnati per il 2018, recupero dell'inflazione e ripristino dell'indennità di vacanza contrattuale". Coord. Anief - Prov. Udine Ref. Regionale Personale Educativo Forgione Vittorio

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