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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca Aquileia

Il presidente Mattarella ad Aquileia e Redipuglia per le celebrazioni del Milite Ignoto

Il Capo dello Stato ha reso omaggio al Cimitero degli Eroi e a Maria Bergamas. Dopo gli onori militari, visita privata alla Basilica patriarcale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato oggi ad Aquileia e Redipuglia per partecipare alle celebrazioni legate al Centenario della ricerca, designazione, traslazione e tumulazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria.

Aquileia

Alle 11 e trenta il Capo dello Stato è arrivato  in piazza Capitolo, ad Aquileia. Ad accogliere il presidente, accompagnato dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini,  c'erano il sindaco Emanuele Zorino, il presidente del Fvg Massimiliano Fedriga, il prefetto Massimo Marchesiello, il vescovo Carlo Roberto Maria Redaelli e il generale Mario De Cicco per Onor Caduti.

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Dopo gli onori militari, Mattarella ha deposto una corona nel Cimitero degli Eroi di Aquileia in ricordo di tutti i caduti di Guerra. Una commemorazione agli altri dieci Militi e a Maria Bergamas, la madre di un fante italiano morto sul fronte del Carso che, nel 1921, scelse i resti di colui che è divenuto simbolo di tutti i valorosi che persero la vita nella Grande Guerra, sepolta nel Cimitero degli eroi accanto ai dieci soldati senza nome che non vennero scelti e ora  riposano alle spalle della basilica di Aquileia. Separati dal loro undicesimo fratello e figlio, che dal 4 novembre 1921 giace all’Altare della Patria a Roma. Il presidente, a seguire, ha visitato gli interni della basilica patriarcale e i suoi prestigiosi mosaici.

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Presenti alle celebrazioni anche l’Associazione Nazionale Alpini-Sezione Aquileia, i rappresentanti delle Associazioni locali, la Giunta e il Consiglio del Comune di Aquileia e tutti i bambini delle scuole dell'Infanzia, primarie e medie. Una cerimonia della comunità che ha espresso il legame indissolubile della città patriarcale e delle istituzioni locali alle vicende del Milite Ignoto.

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Redipuglia

Successivamente, il presidente Mattarella si è trasferito al Sacrario Militare di Redipuglia, dove riposano le spoglie di oltre 100mila caduti della Prima Guerra Mondiale. Più di 60 mila sono ignoti.

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Mattarella ha deposto una corona di alloro in memoria dei soldati caduti a cui è seguito il sorvolo del monumento da parte della pattuglia acrobatica con i fumi tricolori. Così le Frecce hanno salutato il presidente della Repubblica.

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Presenti a Redipuglia diverse autorità civili e militari. Tra questi anche il ministro delle Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, e il presidente Fedriga. Il picchetto dei Corazzieri si è disposto lungo la via eroica del Sacrario, mentre al sacello del Duca d'Aosta hanno salutato il presidente autorità militari e alcune scolaresche.

Le dichiarazioni

"La presenza oggi ad Aquileia e Redipuglia del presidente della Repubblica è un omaggio non soltanto alle persone che hanno combattuto per l'Italia, ma anche un messaggio per ritrovare un'unità, oltre che nazionale, anche tra le persone e le comunità. Un segnale di grande importanza in un momento complesso come quello attuale" ha dichiarato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Ringraziando il presidente per le ripetute visite in regione, Fedriga ha evidenziato come "in questi anni siano stati fatti passi avanti importantissimi per superare le divisioni che hanno caratterizzato il Novecento e che hanno insanguinato le nostre terre. La presenza dei presidenti Mattarella e Pahor a Trieste e Gorizia è un segnale di unità confermato dalla nomina di Nova Gorica e Gorizia a Capitale della Cultura 2025: avere una capitale in due città appartenenti ad altrettanti Stati è un fatto straordinario che rappresenta un evento storico per l'Europa e i nostri popoli".

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Fedriga ha quindi spiegato che "il Milite Ignoto, con la forza dell'esempio e la potenza del suo silenzio, ci ricorda che nei momenti più difficili la nostra comunità è capace di riannodare il filo della concordia e di superare le divisioni e le difficoltà. I valori rappresentati dal Milite Ignoto, oggi celebrati ad Aquileia e Redipuglia, sono quindi un esempio a livello nazionale e meritano di essere recuperati perché ci ricordano come rimanendo unito il popolo italiano abbia saputo superare i drammi derivanti dalle due guerre mondiali".

"Nel giro di poche settimane il capo dello Stato Sergio Mattarella ha visitato per due volte le nostre terre, e questa sua scelta ci riempie di orgoglio". Lo sottolinea Piero Mauro Zanin, il presidente del Consiglio regionale. "L'omaggio al cimitero degli Eroi di Aquileia, nei giorni del centenario del Milite ignoto - prosegue Zanin - è stato un gesto di riconoscenza nei confronti delle migliaia di soldati che combatterono nella nostra regione, provenienti da ogni angolo d'Italia, e che con il loro sacrificio contribuirono a realizzare davvero l'unità nazionale. Umili soldati rappresentati in modo ideale dal Milite ignoto, che venne scelto proprio per rendere omaggio alle sofferenze degli umili e fu capace di riannodare il rapporto tra il popolo e le istituzioni. Un legame che va rinsaldato anche oggi, perché solo uniti potremo davvero sconfiggere in modo definitivo la pandemia". Ma non è solo il passato a suscitare l'attenzione della massima carica dello Stato. "Il presidente Mattarella - ricorda infatti Zanin - nelle settimane scorse ha festeggiato, assieme al suo omologo sloveno, la scelta di Gorizia-Nova Gorica capitale europea della cultura. Due città unite dalla geografia ma per decenni divise da una cortina di ferro ora realizzano insieme un grande progetto culturale. Ed è questo il futuro che vogliamo peril nostro Friuli Venezia Giulia, terra d'incontro di popoli e lingue".

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“Da tempo il presidente della Repubblica aveva espresso la volontà di visitare il Cimitero degli Eroi e onorare anche i dieci Militi non scelti da Maria Bergamas e siamo molto onorati della sua visita di oggi” ha dichiarato il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino.“L’omaggio del presidente ai Militi che riposano ad Aquileia e a Maria Bergamas ha un significato profondo e porta testimonianza di quell’altro pezzo della storia del Milite Ignoto, rappresentata dai dieci militari tumulati il 4 novembre 1921. Un legame tra le due città che oggi è stato rinsaldato da quel senso di unità, di memoria e di collettività che mi auspico possano essere le basi per un nuovo fondamento comunitario e un messaggio di speranza per il futuro. La visita odierna da parte del capo dello Stato ha trasmesso a tutti noi presenti una forte emozione. Il presidente Mattarella è rimasto, inoltre, molto affascinato dal più grande mosaico del mondo che conserviamo all'interno della nostra Basilica, che ha potuto visitare in maniera molto approfondita in occasione della sua venuta per il Centenario del Milite Ignoto. Ringrazio le realtà locali, le istituzioni e il ministero della Difesa - conclude Zorino - per la grande collaborazione e sinergia messa in atto per realizzare queste celebrazioni. Un omaggio dovuto non solo al Milite Ignoto ma a tutte quelle 650mila vittime che hanno combattuto per la Patria senza chiedere nulla in cambio ma il cui sacrificio oggi riecheggia forte”.

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