Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Viale Giacomo Leopardi

Manifestazione in Borgo Stazione contro la violenza di genere e il potere di matrice patriarcale

"Prendiamoci la strada" è il titolo del corteo antirazzista, antifascista e antisessista che prenderà vita sabato pomeriggio lungo via Leopardi

"Prendiamoci la strada per dire basta ai femminicidi, alla violenza di genere e affermare la propria autodeterminazione". Questa la volontà del corteo apartitico, ma dichiaratamente antirazzista e antifascista e antisessista che sabato 24 novembre dalle 17.30 sfilerà da via Leopardi (angolo via Roma) per le strade di Udine per rivendicare la libertà dell'autodeterminazione. 

La partenza

L'ammassamento è previsto di fronte alla stazione dei treni, luogo scelto non a caso per protestare congiutamente anche contro alcune recenti scelte politiche, definite "oscurantiste", adottate dal Comune di Udine e in generale dalle istituzioni. Borgo stazione è stato definito dagli organizzatori come luogo "simbolo di strumentalizzazioni politiche liberticide, come le ronde o il coprifuoco imposto ai negozi". "Il corteo - spiegano in una nota i promotori - è costruito dal basso ed è completamente autorganizzato, quindi senza sponsor, interventi istituzionali e deleghe. La manifestazione sarà aperta a donne, uomini, persone non binarie e chi si rispecchia in qualsiasi genere, orientamento sessuale e identità e che fanno della lotta alla violenza contro le donne,  alla violenza eteropatriarcale, all'eterosessualità obbligatoria e al binarismo di genere una priorità". "Nel corteo non saranno accettati atteggiamenti oppressivi e prevaricatori - sottolineano -; anche perchè le dinamiche di potere di matrice patriarcale sono proprio quelle che il gruppo vuole smantellare con questa piazza".

Il punti del manifesto 

  • Udine non è una città pericolosa o violenta. Le strade sicure le facciamo noi che le viviamo, non vigilanti armati, pubblici o privati. Rifiutiamo il patriarcato che ci vuole chiuse in casa (dove avviene la maggior parte degli abusi e femminicidi). 
  • Denunciamo le politiche securitarie che strumentalizzano la violenza di genere per imporre un controllo fascista e identitario sulle nostre vite.
  • Per noi la città è sicura quando si cura con: benessere, socialità, welfare, mobilità, comunità e qualità della vita.
  • Rigettiamo l'eteropatriarcato che ci vuole costrette in orientamenti, ruoli ed espressioni di genere fisse.
  • È un corteo costruito dal basso aperto a donne, uomini, non binary e persone che si rispecchiano in qualsiasi genere, orientamento sessuale e identità.
  • La Coordinamenta Transfemminista di Udine invita alla partecipazione a questo corteo organizzato dal basso, antirazzista, antifascista, antisessista. Alla manifestazione non saranno ammessi simboli di partiti: il nostro è un corteo autoorganizzato e vogliamo che venga rispettata la sua identità.
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