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Concors par Tescj Cinematografics in Lenghe Furlane: i vincitori

Assegnati i riconoscimenti per la decima edizione del contest: ecco le premiazioni dopo le valutazioni di 14 opere pervenute alla competizione

Nella serata di premiazione, che si è svolta al cinema Visionario di Udine giovedì 18 dicembre 2014, sono stati consegnati i premi della X edizione del Concors par Tescj Cinematografics in Lenghe Furlane.

Una giuria composta da Roberto Iacovissi, Tommaso Pecile e Alessandro Di Pauli, dopo aver valutato le 14 opere pervenute alla competizione, ha assegnato i seguenti premi.

Per la “sezione sceneggiature” ha assegnato il primo premio (consistente in 1.500 euro) a PENSIONS di Andro Peressutti e Riccardo Sabbadini con questa motivazione: “Per la qualità della storia sviluppata in un modo semplice ma mai banale e in cui gli elementi di una sceneggiatura risultano sempre utili e funzionali alla storia, dove in personaggi sono ben caratterizzati, dove nelle scene è evidenziato ciò che è in gioco e dove la loro strutturazione mette in luce la dimestichezza del linguaggio cinematografico. La sceneggiatura ha i requisiti per emozionare il pubblico”.

LA GRANDE OLE di Maurizi Silvin Mozàt (Maurizio Della Negra) ha ricevuto una menzione speciale con questa motivazione: “Per la straordinaria fantasia con la quale l’autore ha saputo mettere insieme mondo tradizionale e fantastico con quello contemporaneo in un lavoro complesso e ben congegnato”.

Per la sezione “saggi cinematografici” la giuria ha assegnato il primo premio (250 euro) a LA VÔS DAL SILENZI di Francesco Della Mora con la seguente motivazione: “Un saggio ben scritto, con un’analisi portata fino in fondo, con riferimenti precisi che fanno del saggio un momento di conoscenza non solo del film ma anche di buona parte dell’opera cinematografica di Bergman”.

Per la sezione “articoli di critica” ha ricevuto il primo premio (400 euro) COLPEVUL DI IDENTITÂT di Raffaele Serafini e Elvezio Sciallis con questa motivazione: “Un articolo di critica cinematografica ben scritto e svolto con una bella analisi tale da spingere il pubblico a vedere il film che qui viene recensito”.

Per la sezione “soggetti cinematografici” la giuria ha assegnato una menzione speciale a NEVEADE di Marisa Moretti con la seguente motivazione: “Una storia semplice che mette in gioco emozioni forti e che racconta una realtà friulana non sufficientemente conosciuta da parte dei bambini, una storia che meriterebbe però di essere completata per acquistare un senso compiuto”.

Infine, la giuria ha assegnato il premio biennale “Mario Quargnolo” a Giorgio Cantoni, premio che viene dato a quanti abbiano dato un contributo essenziale alla crescita dell’audiovisivo in lingua friulana, con la seguente motivazione: “Per aver realizzato nel corso degli anni e in maniera continuativa opere e programmi audiovisivi in lingua friulana sia per il cinema, sia per la televisione e per la rete in maniera continuativa e sempre innovativa dando così un contributo sostanziale alla crescita dell’audiovisivo in lingua friulana”.

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