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Scuola: mancano dirigenti in montagna. Ci vuole un nuovo bando

A lanciare l'appello sono i sindacati. "Scuole sottodimensionati, pochi dirigenti, mancanza di programmazione e stipendi bassi. Il Ministero e la Regione devono intervenire"

Nel territorio dell’Alto Friuli ci sono 20 istituzioni scolastiche, di cui 12 con il Dirigente Scolastico titolare e il Direttore dei servizi amministrativi, le altre 8 istituzioni scolastiche, di cui 4 sottodimensionate, sono coordinate solo dal Dirigente scolastico. Sono i numeri impietosi dello stato di precarietà della scuola in montagna, resi noti da Maurilio Venuti, della Cisl Scuola Alto Friuli.

“E’ evidente che i reggenti, presenti solo per alcuni giorni della settimana - fa notare Venuti - garantiscono solo la gestione della quotidianità a scapito della progettazione e della programmazione. La risposta a un problema complesso non può essere quello di un assemblamento di istituzioni scolastiche , così risolviamo il problema di carenza di dirigenti scolastici, creare istituti simili ha un effetto negativo sulla qualità del servizio educativo erogato alla comunità”.

Per questo Venuti e Franco Colautti, segretario generale della Cisl Alto Friuli, ritengono necessario “fare pressioni sulla Direzione Scolastica Regionale affinchè si faccia promotrice nei riguardi del ministero per bandire un nuovo concorso per dirigenti scolastici per coprire tutti i posti disponibili in regione (15 posti liberi) o in alternativa per nominare dirigenti scolastici attingendo ad altre graduatorie”.

La richiesta è di avere, almeno per l’anno scolastico 2014/15 il Dirigente scolastico su tutte le sedi disponibili. Altro aspetto in cui si può intervenire è quello di prevedere nel contratto regionale della Dirigenza, "una fascia stipendiale variabile più alta di quella attualmente riconosciuta,  per favorire le eventuali scelte da parte dei dirigenti, anche in montagna”. Ultimo punto e non meno importante è il ruolo della Regione e degli Enti locali, nella prossima discussione sul piano di dimensionamento della rete scolastica 2014/15.

Bisogna valorizzare le scuole superiori di Tolmezzo, Gemona, San Daniele – conclude - prevedendo una rivalutazione e potenziamento dei profili formativi con un riassetto del trasporto pubblico locale, per combattere l’attuale declino di iscrizioni a fronte di un sovraffollamento del centro (Udine città)”.
 

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