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Pozzuolo del Friuli nel network delle Comunità Amiche della Demenza

È il secondo comune in regione ad entrare nel network della Federazione Alzheimer Italia con l'obiettivo di rendere partecipi della vita sociale le persone con demenza

In un momento come quello attuale in cui l’istituzionalizzazione degli anziani in casa di riposo e Rsa mostra tutte le sue debolezze, è chiara l’urgenza di promuovere la domiciliarità e la possibilità per le persone più fragili e le loro famiglie di trovare accoglienza e protezione nella propria comunità.

Una rete capace di accogliere e includere

Va in tale direzione l’impegno che l’amministrazione comunale di Pozzuolo del Friuli sta proferendo in questi anni per costruire una rete di comunità capace di accogliere, includere e sostenere le persone con patologie dementigene invalidanti, come ad esempio demenze o ictus, i cui numeri con l’aumento della vita media sono in drammatica ascesa.

Pozzuolo comunità "amica della demenza"

Tale impegno ha valso recentemente al Comune di Pozzuolo del Friuli, secondo in tutta la regione, il riconoscimento da parte della Federazione Alzheimer Italia, principale organizzazione italiana a occuparsi di demenza, di comunità che ha intrapreso il cammino per diventare “Amica della Demenza”.

Una comunità preparata e organizzata per accogliere le persone con demenza e consentire loro di partecipare alla vita sociale e di frequentare, in sicurezza, i luoghi pubblici. Per raggiungere questo traguardo il Comune di Pozzuolo del Friuli ha organizzato nel 2020 un tavolo promotore che coinvolge, oltre l’amministrazione comunale, l’associazione “Demaison”, le sezioni locali delle associazioni, Ado Fvg e Afds, l’associazione culturale “Il Sempreverde”, la pro loco e Codess Fvg. “Il tavolo –, afferma l’assessore ai Servizi sociali di Pozzuolo, Francesca Scalon – è il risultato di un’ottima sinergia con le associazioni del territorio comunale e la professionalità di Codess Fvg, volto alla progettazione di un percorso attento a sensibile a questo tipo di fragilità”. 

Obiettivo coinvolgere e sensibilizzare la comunità

Alcune prime iniziative rivolte alla demenza erano state intraprese nel 2019 con il progetto “La comunità per il sostegno alla fragilità, al declino cognitivo e al lavoro di cura”, promosso da Codess Fvg, in collaborazione con l’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine e il Servizio sociale dei Comuni dell’Uti del Friuli Centrale e sostenuto dalla Fondazione Friuli nell’ambito del bando welfare 2018.

Le attività realizzate all’interno di questa progettualità, indirizzate da una parte a dare sollievo e formare i caregiver e dall’altra a sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza sull’assistenza alle patologie dementigene, hanno permesso di contattare e coinvolgere in maniera continuativa 19 famiglie con persone affette da demenza. Il progetto ha raggiunto anche la cittadinanza attraverso eventi e serate informative, finalizzati a coinvolgere tutti i soggetti della comunità, commercianti, associazioni di volontariato, gruppi giovanili. 

Nel corso del 2021 il Tavolo promuoverà nuove iniziative per raggiungere le famiglie e sensibilizzare la comunità, anche grazie al rinnovato sostegno della Fondazione Friuli nell’ambito del bando welfare 2020. Il progetto,“Demenza: supporto ai caregiver e sviluppo di una comunità amica”, in partenariato con l’Asufc e il Servizio sociale dei Comuni dell’Ambito Friuli Centrale, seppure rimodulato a causa della pandemia, vedrà l’avvio in queste settimane di un gruppo di mutuo aiuto a distanza, nonché colloqui di supporto gratuiti a favore di famiglie che convivono con situazioni di demenza e fragilità.

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