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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

"Parte male" il nuovo progetto per la consegna dei pacchi e delle raccomandate

La Uil Poste fortemente critica sul nuovo modello di consegna delle inesitate (gli atti o i pacchi che non è stato possibile consegnare al destinatario)

Parte male il nuovo progetto aziendale che prevede la chiusura degli sportelli “dedicati” alle consegne di raccomandate, atti e pacchi, dal 10 aprile estesa a tutti gli uffici postali. A dirlo Paolo Ceci, segretario regionale della Uil Poste Fvg. 

"La nostra regione - spiega il segretario -  è fra le prime ad applicare il nuovo modello; una sorta di ritorno al passato, che secondo l’azienda comporta vantaggi tra cui la maggiore prossimità al cliente, la riduzione dei tempi d’attesa e l’uniformità del servizio su tutto il territorio nazionale." Elementi riscontrabili, persino contraddittori riguardo alla fruibilità del servizio, si possono verificare già a Trieste. Qui, riferisce Ceci, su 22 nuovi Uffici abilitati solo 4 sono aperti anche al pomeriggio, con evidenti disparità di trattamento dell’utente/cliente. Situazioni simili però- con diverse proporzioni - si possono riscontrare già in altre città che hanno perso gli sportelli dedicati.

Il ritiro non è più previsto all’indomani dalla tentata consegna ma due giorni dopo, modifica che è difficile per il sindacato annoverare tra i “vantaggi per il cliente” annunciati da Poste. "A pochi giorni dall’avvio del nuovo sistema -chiarisce Uil Poste- , lavoratori ed utenti stanno già verificando i limiti di questa ulteriore riorganizzazione che appare affrettata e sottovalutata e che, sommata a quella del Recapito a giorni alterni, rischia di produrre più disagi che benefici. Tra l’altro, procedure farraginose e carenze negli organici stanno mettendo a dura prova il personale degli Uffici postali, specie dove i volumi di raccomandate e pacchi da consegnare sono elevati. Forti dubbi anche sull’annunciata riduzione dei tempi d’attesa."

"Va rimarcato - aggiunge Ceci - che questa riorganizzazione è stata avviata senza alcun tipo di confronto territoriale, pur comportando sensibili ricadute sul servizio e sui lavoratori coinvolti". La UILposte ha pertanto aperto una specifica vertenza regionale che è stata discussa venerdì 14 aprile con la parte aziendale, presente anche la delegazione Slc Cgil. L’incontro, causa l’impossibilità di disporre opportune modifiche a livello locale, ha avuto carattere interlocutorio chiudendosi con esito negativo. La UILposte FVG assume una posizione fermamente critica su un progetto calato dall’alto senza alcun confronto territoriale e che sta evidenziando limiti e carenze progettuali. "Ora- chiosa il rappresentante sindacale - ci riserviamo dunque ulteriori approfondimenti ed iniziative, a tutela dei lavoratori postali, del servizio reso e di tutti coloro che ne fruiscono."
 

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