Cronaca Viale Venezia

Poliziotto aggredito in strada: «Servono la pistola elettrica e le telecamere sulle divise»

La richiesta arriva da Nicola Tioni, segretario provinciale del Sap, dopo l'ultimo episodio che ha visto il ferimento al volto di un agente in viale Venezia

«Il taser avrebbe permesso di fermare subito quell’uomo riducendo del tutto il contatto fisico, senza rischi dunque. Lo chiediamo a gran voce, visto che anche Udine non è immune da episodi che oramai sono all’ordine del giorno come su tutte le strade d’Italia». a parlare è Nicola Tioni, segretario provinciale del Sap di Udine, in riferimento all'episodio che si è verificato in viale Venezia nella notte tra lunedì e martedì, con un uomo in stato di alterazione alcolica che ha ferito al volto un poliziotto.

Il taser

Per Tioni la "pistola elettrica" è la soluzione più efficace. «La sua sperimentazione – spiega il sindacalista – in altre città d'Italia ha dimostrato l'utilità dello stesso, ora si concludano gli iter burocratici e anche i poliziotti di Udine vengano dotati del taser. I colleghi sono stati molto bravi e professionali, ma situazioni del genere non sono per nulla facili da gestire. Per questo motivo, chiediamo da sempre idonee garanzie funzionali affinché noi poliziotti possiamo operare su strada in maniera sicura garantendo la maggiore efficacia del nostro servizio».

Telecamere

«Oltre al taser – chiude Tioni – è da anni che il Sap chiede anche telecamere su divise, auto di servizio e celle di sicurezza, per operare in trasparenza, documentare ogni secondo del nostro intervento senza prestare il fianco a denunce false e strumentali.
Siamo nel giusto e non abbiamo paura a metterci la faccia».

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