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Tre passeur arrestati sul confine dalla polizia

Operazione a Tarvisio: in manette due irakeni residenti a Vienna e un bulgaro impegnati a fare entrare in Italia diversi clandestini

Un nuovo duro colpo è stato inferto alle organizzazioni malavitose che operano sulla fascia confinaria da parte del personale della IV Zona Polizia Frontiera di Udine – Settore di Tarvisio, diretto da Massimo Spangaro. Durante l'ultimo fine settimana, infatti, sono stati arrestati ben tre passeur intenti a favorire l’ingresso illegale in Italia di stranieri non in possesso dei requisiti necessari.

IL PRIMO ARRESTO

E' stato effettuato all'una di domenica notte. Il personale della Polizia di Frontiera, intento a svolgere i rafforzati controlli di retrovalico, controllava una Mazda che si accingeva ad entrare nell’abitato di Tarvisio insospettiti dal numero elevato di passeggeri che trasportava; a bordo dell’autovettura, difatti, si trovavano sei persone, sui sedili anteriori vi erano due cittadini irakeni entrambi residenti regolarmente a Vienna O.S. di 27 anni e A.M di 26 anni, mentre sui sedili posteriori erano sistemati quattro cittadini stranieri, un pakistano e tre afgani privi di qualsiasi documento.
Evidente appariva il fatto che i due cittadini irakeni, peraltro residenti nella stessa abitazione a Vienna, stavano favorendo l’ingresso illegale degli altri quattro passeggeri; gli operatori hanno arrestato per favoreggiamento all’immigrazione i due e, successivamente, ad associarli alla casa circondariale di Udine a disposizione della competente AG oltre a sequestrare l’automobile utilizzata per il compimento del reato.
I quattro passeggeri, risultando clandestini sul territorio Nazionale, venivano deferiti in stato di libertà alla competente AG.

IN MANETTE ANCHE UN CITTADINO BULGARO

Alle 10 del mattino successivo il personale del Settore Polizia di Frontiera di Tarvisio controllava un nuovo veicolo, questa volta un furgone Mercedes adibito al trasporto di merci con targa Bulgara e condotto da I.A., 41enne di nazionalità bulgara; il veicolo, in evidente sovraccarico, veniva fatto aprire e nel cassone adibito al trasporto di merci si palesavano 22 cittadini extracomunitari, nuovamente di nazionalità afgana e pakistana, trasportati ammassati in piedi o seduti sul fondo del cassone privi di acqua, nonostante le elevate temperature di questi giorni, e là costretti da diverse ore, tanto che gli stessi rappresentavano agli operatori l’urgenza di espletare i propri bisogni fisiologici.
Accontentate lo loro richieste e dissetati anche i 22 stranieri a bordo del furgone venivano indagati in quanto clandestini in Italia.

Il passeur veniva invece arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato dalle condizioni disumane cui aveva sottoposto i suoi trasportati e associato alla casa circondariale di Udine.

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