Cronaca

De Ruosi (Polstrada) dichiara guerra al cellulare alla guida: "Presto controlli con strumenti civetta"

Dopo gli ultimi otto anni di servizio a Treviso il nuovo dirigente torna nella sua città d'origine e definisce le priorità

Alessandro De Ruosi

In Polizia del 2008, sempre all'interno della sezione stradale, il 42enne Alessandro De Ruosi torna a casa dopo aver prestato servizio a Roma, Trieste e Treviso. Nato e cresciuto a Udine, è il nuovo dirigente della sezione Polizia Stradale. Si è presentato stamane alla stampa in Questura, alla presenza del questore Manuela De Bernardin Stadoan.

Puntare sulla formazione

Per garantire la massima sicurezza dei cittadini, "la formazione è fondamentale, e va fatta in maniera seria e professionale – commenta De Ruosi –. Dobbiamo mantenere questa traccia e incrementarla. Ci sono tutte le premesse per poter fare un ottimo percorso assieme". "Alessandro De Ruosi poterà a Udine un'esperienza forte e variegata, oltre a una grande professionalità", ha sottolineato De Bernardin Stadoan.

Il Questore De Bernardin e De Ruosi-2

Gli incidenti

Per quanto riguarda gli incidenti stradali "i dati del Friuli sono in linea con il territorio italiano – ha sottolineato De Ruosi –. La nota positiva riguarda gli incidenti legati al tratto dell'A4, che si stanno riducendo di molto". Punto dolente, invece, sono gli incidenti dovuti alla distrazione: "Negli ultimi anni, in tutta Italia, sono incrementati enormemente gli incidenti dovuti alla distrazione – ha spiegato il dirigente –. C'è bisogno, quindi, di un'attenta riflessione su come combattere le condotte più pericolose, in primis il cellulare, una fonte di pericolo enorme". Per ovviare a questi problemi, la Polizia Stradale metterà a punto anche dei controlli con strumenti civetta. "Serve un cambio culturale, in quanto certi comportamenti possono portare anche a delle conseguenze gravi".

Traffico verso Est

Le principali tratte autostradali regionali rappresentano una direttrice verso l'Est-Europa. Il Friuli è una terra di confine verso l'Austria, la Slovenia e tutti i Paesi dell'est grazie al corridoio 5. "In regione la criminalità non è stazionaria e le attività che si sviluppano in Friuli portano a scoprire l'inizio di fenomeni di criminalità che poi si sviluppano all'estero" ha chiarito De Ruosi. Si tratta di "attività con risvolti anche importanti di criminalità stradale, come furti e riciclaggio".

Trasporto su gomma

Sul corridoio 5, poi, passa gran parte della produzione commerciale di Lombardia e del Veneto: "Il 70/80 per cento del traffico commerciale italiano passa su gomma" è stato esposto. Si tratta, quindi, di un volume di traffico notevole, e le attività vengono portate avanti in base agli accordi firmati dal capo della Polizia con le società concessionarie, come Autovie Venete, con la quale "c'è una stretta collaborazione".

Calo dell'organico

Punto debole, al momento, resta il calo dell'organico, "che a Udine è ancora più significativo rispetto a Treviso", ha fatto sapere De Ruosi. "C'è stata una mancanza di turnover negli anni passati, e ora se ne pagano le conseguenze". Nei prossimi anni la situazione dovrebbe sbloccarsi, ma per ora i pensionamenti superano gli ingressi in polizia, che comunque "riesce a mantenere tutti i servizi per i cittadini".

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