Cronaca

Tutti quanti vogliono fare il jazz, alla boutade di Fontanini risponde il presidente di Euritmica

Dopo aver spostato la più grande rassegna internazionale di jazz della regione a Grado, il paròn di Euritmica Giancarlo Velliscig commenta le dichiarazioni del sindaco di Udine

Giancarlo Velliscig, presidente di Euritmica

«Il fatto che il sindaco Fontanini abbia voluto creare ex novo una sua rassegna di jazz per riempire l'estate udinese, dopo che Euritmica ha spostato Udin&Jazz a Grado, è il più grande riconoscimento del lavoro che abbiamo fatto per la città negli ultimi 28 anni», tuona Giancarlo Velliscig. Il botta e risposta cominciato quasi un anno fa, a margine della vittoria elettorale di Fontanini alle amministrative di Udine "avallato dai voti fascisti", è destinato a non placarsi. Da una parte Giancarlo Velliscig, direttore artistico di Udin&Jazz e presidente di Euritmica, dall'altra il primo cittadino udinese. In mezzo due visioni estremamente diverse non solo rispetto alla politica, ma anche alla cultura.

I fatti

L'ultimo capitolo della vicenda risale a ieri, lunedì 18 marzo, quando durante una conferenza stampa il sindaco ha annunciato lo stanziamento di 40mila euro a favore di una rassegna musicale ideata dal Comune insieme alla coperativa Simularte. L'annuncio è arrivato sottoforma di reclamo nei confronti della Regione, accusata da Fontanini di aver finanziato «quel signore (Velliscig, n.d.r.) con ben 200mila euro e non la rassegna proposta da noi insieme a un uomo di grande talento come Glauco Venier di Simularte».

La replica

«Fontanini dovrebbe chiarirsi le idee, perché ad essere finanziata con 194mila euro è l'associazione Euritmica, e non il festival Udin&Jazz. Inoltre la rassegna che ha portato a Udine per 28 anni il meglio del jazz internazionale non è del Comune, ma proprio dell'associazione». Velliscig ribatte alle dichiarazione di Fontanini spiegando lo stanziamento a favore di Euritmica secondo la legge regionale 11 agosto 2014, che disciplina i  finanziamenti annuali per progetti triennali di rilevanza internazionale, nazionale o regionali aventi per oggetto la realizzazione prevalentemente in ambito regionale di festival o rassegne nei settori del teatro, della musica, della danza o della multidisciplinarietà. «In questa assegnazione rientrano tutte le rassegne organizzate da Euritmica, tra cui anche Note Nuove, Onde Mediterranee e MusiCarnia, non solo Udin&Jazz che, ricordo, non è appena nata ma è arrivata alla sua 28esima edizione e ha quindi un lungo curriculum alle sue spalle». La frecciata è chiara: parafrasando le parole di Velliscig, è logico premiare chi lavora proficuamente da molti anni sul territorio dando garanzia di qualità e introiti, a discapito di chi è alla sua prima edizione. «Come la rassegna ideata dal Comune insieme a Simularte, Udinè Musica», chiude Velliscig.

L'affondo

«Il Comune di Udine, fin tanto che la rassegna si è svolta prevalentemente nel capoluogo, stanziava circa 27mila euro per Udin&Jazz. Mi pare di aver capito che ora abbia deciso di finanziare Udinè Musica con 40mila euro di tasca sua, impegnandosi anche a cercare degli sponsor privati. Sono dichiarazioni che suonano piuttosto strane, alla luce del fatto che Fontanini ha ammesso di averla voluta creare lui questa manifestazione. Allora non si capisce se è un affidamento diretto, una creazione del Comune o della cooperativa Simularte. In ogni caso mi rimane la soddisfazione di sapere che l'amministrazione, così facendo, ammette quanto mancherà alla città un festival come Udin&Jazz, che da quest'anno toccherà moltissime altre località regionali».

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