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La Regione fa un dispetto al Comune e non finanzia il festival pensato per sostituire Udin&Jazz

Il Comune di Udine ha pensato una rassegna al posto di quella di Euritmica che da 28 anni portava il grande jazz internazionale in città, ma il progetto non ha ricevuto nemmeno un euro dal bando regionale

Un'immagine di una passata edizione di Udin&Jazz

Era maggio dello scorso anno quando Giancarlo Velliscig, direttore artistico di Udin&Jazz, dichiarò che quella del 2018 sarebbe stata l'ultima edizione del festival a Udine, dove per 28 anni aveva portato la grande musica internazionale. Ne seguì un botta e risposta politico con la nuova amminstrazione comunale, incredula davanti alla presa di posizione di Velliscig e pronta a rimediare alla perdita di una rassegna così importante per la città, che ha sempre trovato il sostegno della Regione. Detto, fatto: insieme all'associazione Simularte e al direttore artistico Glauco Venier, il Comune ha ideato la rassegna Udinè Musica che, però, non ha ricevuto nemmeno un centesimo dai bandi cultura regionali

La polemica

Una sostanziale differenza di trattamento economico che ha indispettito il primo cittadino udinese. «La Regione ci ha fatto un bello scherzo - ha dichiarato Pietro Fontanini - visto che quella rassegna è stata spostata da Udine dal suo direttore per motivi politici, finendo a Grado e ricevendo comunque un finanziamento di 200mila euro, mentre noi ne abbiamo fatta una di assoluta qualità che però è rimasta esclusa dal bando». Il tono di Fontanini ha lasciato intendere che il fastidio sia doppio. Da una parte per il fatto che dopo le polemiche sollevate da Velliscig (che ha accusato l'amministrazione comunale di "aver stretto allenaze con i fascisti)" il suo festival abbia comunque ricevuto un corposo finanziamento, dall'altra perché la Regione non ha valorizzato un "prodotto" confezionato ad hoc dalla stessa amministrazione udinese, a discapito della città di Udine.

La rassegna udinese

Dopo aver visto il jazz internazionale migrare verso Grado, con un'indubbia perdita di introiti per Udine, l'amministrazione comunale ha pensato una rassegna jazz estiva in alternativa, progetto portato avanti insieme alla cooperativa Simularte e al musicista Glauco Venier. Una volta steso il programma è stata fatta richiesta alla Regione per ottenre i contributi che, però, non sono stati assegnati. «Abbiamo già chiesto spiegazioni alla Regione, ma nonostante questo dispetto abbiamo deciso che Udinè Musica si farà ugualmente con un investimento del Comune di 40mila euro ricavati dall'avanzo di bilancio».

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