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La copertina di Rolling Stones con l'intervista a Giordano Floreancig

La copertina di Rolling Stones con l'intervista a Giordano Floreancig

Dall'osteria a Rolling Stone, la parabola del pittore friulano Floreancig

L'ascesa di Giordano Floreancig come pittore è stata inarrestabile: l'ex gestore dell'osteria Al Fagiano ha rilasciato nei giorni scorsi un'intervista fiume alla celebre rivista

Un'intervista senza freni, com'è nel suo stile. Una confessione dove non manca niente, le donne, il vino, gli eccessi e la conoscenza con personaggi famosi che per lui sono come gli altri, basta che si tratti di gente sincera che non ha paura di bere. Giordano Floreancig, dopo aver lasciato la gestione dell'Osteria Al Fagiano, si sta dedicando totalmente alla pittura, quella pittura febbrile e densa che ha conosciuto durante un viaggio ad Amsterdam nel 1976 e che negli ultimi anni è diventata la sua attività principale. Quella pittura che lo ha fatto conoscere al mondo, attraverso le recensioni di Vittorio Sgarbi, e che gli ha permesso di intessere relazioni umane che viaggiano sempre al limite, o dai tutto o non dai niente. Così come è stato con Calcutta, il musicista che lo ha inserito nei ringraziamenti del suo video Del Verde e lui manco sapeva il perché. Perché manco sapeva chi fosse Calcutta.

Il racconto

Così si informa, scopre che lui deve tenere un concerto a Majano, proprio dove lui sta allestendo una mostra, e decide di invitarlo in osteria e poi in studio e alla fine succede: Calcutta incontra Floreancig e finisce come si pensa che possa finire tra un cantautore indie critico del mainstream e un oste pittore senza freni. A bere, dipingere e parlare. E di tutto questo Floreancig parla nella sua intervista al giornalista di Rolling Stone Gianmarco Aimi. Un'intervista lunghissima dove compaiono Udine, lo studio di Buttrio, l'osteria Al Fagiano e l'arte e tutto il mondo di Floreancig, un uomo che fosse nato a New York forse ora sarebbe al Moma. Un uomo che è nato nelle Valli e forse per questo ha una capacità di tirare fuori la sincerità che pochi di noi ancora hanno. Un uomo che basta andare a trovare nel suo studio per rendersi conto che la coerenza è ormai una dote di pochi. 

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