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Un tratto della ciclovia Alpe Adria

Un tratto della ciclovia Alpe Adria

Da Udine a Campoformido finalmente si potrà andare anche in bicicletta

Approvata la delibera per la realizzazione di una ciclopedonale che collegherà Udine Ovest a Villa Primavera

Continuano le valutazioni per ampliare la rete ciclabile udinese. Al vaglio del Comune, adesso, c'è la fattibilità del percorso ciclopedonale per collegare i quartieri due e sei di Udine (San Domenico, Villaggio del Sole, Rizzi, San Rocco, San Paolo e Sant'Osvaldo), ai comuni a ovest del territorio comunale, ovvero da San Rocco a Villa Primavera, al fine di dare continuità al tessuto urbano. Pare dunque che, tra le proposte fatte, ce ne sia una che potrebbe realizzarsi nonostante le difficoltà rappresentate dal sedime dell'autostrada, la linea ferroviaria Udine-Venezia e dall'alveo del torrente Cormor.

Il progetto

Al fine di promuovere spostamenti ciclopedonali, è stato finanziato un intervento per il collegamento ciclabile tra Udine e Campoformido, anche con l’intento di mettere in relazione l’area sportiva di villa Primavera e il potenziale bacino di utenti del Comune di Udine, collegando con un percorso ciclabile via Zannini alla zona della piscina comunale di Campoformido. Dall’analisi delle condizioni geomorfologiche e delle infrastrutture presenti sono state sviluppate cinque possibili alternative, per individuare il percorso ideale. Le ipotesi sono state formulate vincolando i percorsi a dei punti obbligati che sono stati individuati rispondendo alla domanda di come superare la barriera Autostrada-Cormor.

Le proposte

Allo stato attuale, i manufatti utilizzabili per un percorso ciclopedonale che già attraversano gli ostacoli sono:
1. Sovrappasso autostradale di viale Venezia
2. Passerella pedonale sul Cormor, presso il depuratore di Pasian di Prato
3. Ponte-canale di scarico del collettore occidentale di Udine
4. Sovrappasso di via Sigeardo-Basiliano-Popone
5. sottopasso ferroviario in strada comunale del Cormor

La delibera

La decisione era stata presa dall'allora Uti “Friuli Centrale”, individuando nel Comune di Udine l’ente attuatore dell’intervento finanziato per l’importo di 1.070.000. Dopo le valutazioni tra vantaggi e svantaggi dei cinque percorsi, è stato così individuato come migliore quello che prevede l'utilizzo del ponte-canale di scarico del collettore occidentale di Udine, con sedime posto in fregio al confine comunale di Pasian di Prato. 

Il percorso

A settembre 2018 è stato affidato l’incarico per la verifica di vulnerabilità sismica del ponte-canale, al fine di accertarne la capacità strutturale per essere utilizzato come sovrappasso ciclopedonale. Dalle prove è stata trasmessa una proposta di intervento per l’adeguamento del manufatto, sviluppata senza effettuare le indagini strutturali (quindi suscettibile di variazione degli importi), valutando il costo complessivo per la ristrutturazione in 600.000 euro. Questo percorso costituisce dunque l’alternativa intermedia tra tutte le proposte perché non richiede la costruzione di nuovi manufatti, se non l’adeguamento dell’esistente, con la conseguenza di mettere in sicurezza la rete fognaria di Udine, Pasian di Prato ed il transito autostradale.

I costi

Valutato che l’opera così individuata, comprensiva dell’adeguamento sismico, necessiterebbe di un quadro economico di 1.250.000 euro a fronte dei 1.070.000 disponibili, saranno assunti alcuni provvedimenti.

Le convenzioni

Il Comune vorrebbe quindi ottenere 200mila euro in più, sottoscrivendo una convenzione con Autovie Venete SpA per poter utilizzare il
manufatto scatolare e per eventualmente suddividere le spese di adeguamento antisismico della struttura. L'ipotesi è di poter collaborare oltre che con Autovie Venete in qualità di ente realizzatore del manufatto e proprietario dello stesso, anche con Fvg Strade in qualità di ente proprietario dei tratti di Tangenziale Ovest al di sopra dei quali passa il ponte canale e CAFC quale ente gestore per conto del Comune di Udine del collettore nonchè gestore del collegamento fognario del Comune di Pasian di Prato che attualmente passa dentro lo scatolare del ponte canale.

La proposta

I passaggi necessari sono ora, dopo aver trovato il proggettista, confermare il passaggio della pista ciclabile al di sopra dello scatolare del ponte-canale con la realizzazione di una struttura leggera in acciaio a griglia chiusa a protezione dei ciclisti che faccia da parapetto e che impedisca la possibilità di gettare oggetti dal ponte sull’autostrada e la realizzazione della restante pista ciclabile che si svilupperebbe attraversando il torrente Cormor in corrispondenza dell’esistente passerella di accesso al depuratore di Pasian di Prato. Sviluppandosi a nord della ferrovia, l’attraversamento della massicciata dovrebbe avvenire in corrispondenza del sottopasso al confine con Pasian di Prato e Campoformido.

Altri progetti

Un ulteriore progetto riguarderà la realizzazione della ciclabile di via Lumignacco che collegherà Udine a Cargnacco e le cui valutazioni sono state fatte già negli anni scorsi. Infine, si stanno vagliano i costi per l'adeguamento dell'Alpe Adria.

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