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La piscina esterna del Palamostre

La piscina esterna del Palamostre

Piscine comunali e non: nessuna è ancora aperta al pubblico

Sia le vasche cittadine che le strutture nell'hinterland sono ancora inattive e molte non hanno una data di riapertura certa

Da oggi, lunedì 18 maggio, anche le piscine possono riaprire le proprie porte al pubblico secondo l'ordinanza numero 14 del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Ma come e quando si potrà tornare veramente a nuotare? La situazione normativa e quella degli impianti a Udine e dintorni.

Le regole

La regola fondamentale da seguire, come in tutte le altre situazioni, è evitare gli assembramenti, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro. All'ingresso delle piscine, poi, si potrà rilevare anche la temperatura, e impedire l'accesso alle persone che faranno segnare 37 gradi e mezzo al termometro. Ci dovranno essere, sempre secondo le linee guide dettate dal Governo, delle postazioni separate negli spogliatoi e si dovrà sanificare e igienizzare costantemente le superfici e i servizi igienici. Per le piscine, inoltre, la densità di affollamento in vasca dovrà essere al massimo di sette metri quadri a persona. Prima di entrare in acqua, inoltre, sarà obbligatorio fare la doccia con acqua e sapone. Vige il divieto di accesso del pubblico alla tribune, di organizzare manifestazioni ed eventi di qualsiasi genere.

Piscine comunali

A Udine la piscina del Palamostre e la piscina di via Pradamano non hanno ancora una data certa di inizio delle attività. "Siamo indirizzati verso l'apertura del Palamostre, ma per quanto riguarda la gestione di via Pradamano la situazione è più complicata" fa sapere l'assessore allo Sport, Antonio Falcone. Essendo la struttura più piccola, infatti, la piscina di via Pradamano presenta "criticità maggiori". L'assessore ricorda che "abbiamo ricevuto solo ieri, 17 maggio, la direttiva e stiamo analizzando scrupolosamente tutte le regole, ma anche valutando se tenere la struttura di via Pradamano chiusa". Tempi per il momento incerti anche per la piscina Palamostre, anche se la gestione risulta più semplice grazie ai suoi grandi spazi e alla piscina esterna. "La mappatura degli spazi va comunque cambiata per osservare scrupolosamente tutti le direttive anti Covid-19 – continua Falcone –. Sono intento a proporre, per evitare assembramenti e lunghe code all'esterno, di creare una sorta di prenotazione, anche su fasce orarie". Per la data di apertura, quindi, non si sa ancora nulla. "Dobbiamo aprire nel massimo della sicurezza. Da ieri, però, stiamo già pulendo la struttura esterna e stiamo lavorando in tempi velocissimi".

Tavagnacco

Per quanto riguarda le Piscine di Feletto, invece, il centro fa sapere che la riapertura dell'impianto è fissata per lunedì prossimo, 25 maggio. Nella fase iniziale, però, sarà garantita la sola apertura della vasca semiolimpionica grande. Le attività, invece, saranno limitate.

Tomadini e Swim

Anche la piscina Tomadini al momento resta ancora chiusa e la piscina Swim di Villa Primavera resterà chiusa fino al 1 giugno 2020

Cividale

Stessa sorte anche per la piscina di Cividale del Friuli, che resterà chiusa al pubblico ancora. Come fa sapere la direzione, sono state attivate però delle formule di recupero per gli abbonamenti ai corsi di nuoto e al nuoto libero.

Magnano in Riviera

L'Aquarius Wellness Center di Magnano in Riviera, invece, riaprirà la piscina esterna e la palestra lunedì 25 maggio dalle 9. Per poter accedere, non serve la prenotazione e tutti i corsi e le attività saranno attivi. L'accesso alla struttura seguirà le prescrizioni imposte dallo Stato e dalla Regione: distanziamento di un metro nei locali spogliatoi, docce e piano vasca, mentre in piscina un utente avrà a disposizione cinque metri quadrati.

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