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La piscina esterna del Palamostre

La piscina esterna del Palamostre

Riapre la piscina Palamostre: ecco come si andrà a nuotare

La riapertura della struttura di via Ampezzo è in programma per lunedì 15 giugno. Resta chiusa invece la struttura comunale di via Pradamano: "Troppo piccola per garantire il giusto distanziamento", dice l'assessore allo Sport Antonio Falcone

La piscina Palamostre di Udine riaprirà le proprie porte lunedì 15 giugno dopo vari interventi e lavori di adeguamento alle nuove norme igienico-sanitarie. "Abbiamo deciso di riaprire e tenere aperta questa struttura, un simbolo importante per la nostra città e per l'estate, in cui molti udinesi, forse, non riusciranno ad andare in vacanza a causa della crisi", commenta l'assessore comunale allo Sport, Antonio Falcone.

Come si accederà

Per la prossima riapertura sono state fatte diverse variazioni. "La struttura potrà accogliere un massimo di 200 persone alla volta. Nella vasca grande ci sarà spazio per 130 nuotatori, mentre la piscina piccola potrà contenere massimo venti persone. Trenta, invece, le persone che potranno accedere agli spogliatoi contemporaneamente", spiega l'assessore. All'ingresso della struttura, invece, sono stati installati dei conta-persone e dei termoscanner. Alla piscina si accederà solo su prenotazione (da fare il giorno prima dell'accesso) e saranno chiesti nome, cognome e codice fiscale. "I dati saranno poi custoditi per 14 giorni – continua Falcone -, a seguito dei quali saranno cancellati per garantire la giusta privacy".

Percorsi interni

Tra i lavori fatti ci sono vari percorsi studiati per evitare ogni possibile assembramento e in modo da non far incontrare chi entra e chi esce dalla struttura. Una novità importante, inoltre, è la chiusura del chiosco interno, che non sarà per il momento operativo.

Via Pradamano

Per quanto riguarda, invece, la piscina comunale di via Pradamano, questa non sarà riaperta. "Abbiamo deciso di sospendere il servizio perché la struttura, a causa dei suoi spazi limitati, è caratterizzata da troppi limiti agli ingressi – commenta l'assessore -. Avremo dovuto spendere circa 20mila euro per un servizio rivolto solo a venti persone, quindi abbiamo preferito investire questa somma nel Palamostre".

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