Un piatto di ceramica ispirato alla Carnia del '700 nel ristorante di Cracco a Milano

Sara Delli Zotti, artigiana di Paluzza, ha disegnato un piatto decorandolo con motivi ispirati alla Carnia del '700 ed è stata chiamata nel ristorante del famoso chef

Sara Delli Zotti nel ristorante di Carlo Cracco a Milano

Il negozio è situato nel centro di Paluzza, nel cuore della Carnia, ed è uno di quei luoghi che riescono a unire presente e passato con eleganza e senza campanilismi. Stiamo parlando della Bottega di Ceramica Artistica Lazzara, nato nel 1981 e da cinque anni sotto una nuova gestione, a cura di Sara Delli Zotti, nipote della fondatrice. Dall'oggettistica che tratteggia con i suoi decori il carattere delle nostre montagne, è spuntato di recente un frutto particolare del lavoro di Sara: da un paio d'anni, infatti, si è dedicata alla decorazione di piatti destinati a finire nelle grandi cucine italiane. L'ultima creazione, pensate un po', ha raggiunto persino il blasonatissimo ristorante di Carlo Cracco.

La storia

La Bottega di Ceramica Artistica Lazzara sta per compiere quarant’anni di attività e Sara Delli Zotti, che ha raccolto l’eredità della zia, si sta facendo sempre più apprezzare per l’abilità artistica con cui decora pezzi unici in ceramica. «Ho da sempre disegnato prevalentemente motivi floreali, decorando l'oggettistica con i fiori delle nostre montagne, ma solo da un paio d'anni mi sono cimentata nella decorazione di piatti da cucina, grazie alla conoscenza con lo chef Stefano Buttazzoni che ora gestisce il ristorante "Grappolo d'Oror" ad Arba di Pordenone». 

I piatti

Da qui la scoperta di un nuovo mondo. Ovvero la creazione di oggetti per la ristorazione, senza rinunciare al riferimento alla Carnia. «Eravamo legati al discorso della Carnia, sia dal punto di vista del cibo che da quello delle decorazioni. Così ho cominciato ad appassionarmi alla Carnia del '700, riportandone i colori e le forme sui piatti. In questo modo ci è venuta a marzo l'idea di partecipare a un concorso di ceramiche a Parigi, che riguardava proprio piatti per la ristorazione. Vincendolo ho avuto modo di conoscere diverse persone inserite nell'ambiente, che mi hanno portata fino da Cracco.

La consegna del piatto

Proprio ieri la stessa Sara Delli Zotti si è recata nel famoso ristorante di Carlo Cracco a Milani per consegnare il piatto da lei stessa creato. Una forma quasi triangolare e un colore sui toni del verde, con una decorazione per ogni angolo. «Il piatto è ispirato ancora una volta alla Carnia del '700, sia come motivi che come colori. Il tono che ho cercato di riprodurre è il verde particolare ispirato alle vecchie ceramiche di Cella di Ovaro e le decorazioni sono ispirate a quelle dei un tempo, riprodotte in chiave moderna».

Il mestiere

Non è un mestiere facile, quello dell'artigiano. Specialmente se portato avanti in mezzo alle montagne della Carnia. Ma Sara non demorde, sa di essere offrire un prodotto unico e di qualità. E sa anche che così facendo porta la Carnia, i suoi colori e le sue forme fuori dai confini regionali, facendola conoscere in modo originale e prezioso. Adesso la Delli Zotti aspetta di sapere se il suo piatto sarà usato nella cucina di Cracco ma quel che è certo, è che ha già regalato un nuovo respiro alla nostra bellissima Carnia.

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