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Per il nuovo turismo "slow" del Friuli Venezia Giulia ci sono 20 milioni di euro

Presentato il piano operativo della Regione per il prossimo anno, con la proiezione anche su 2016 e 2017. Bolzonello: «Andare a riprenderci il turismo che in questi anni abbiamo perso». A breve fusione tra Promotour e Turismo Fvg

"Un punto di svolta per la nostra regione", ha sottolineato ieri a Palmanova il vicepresidente della Regione ed assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello, presentando assieme ai vertici di TurismoFvg il Piano operativo 2015 (con le sue proiezioni anche nel biennio 2016-17) del Friuli Venezia Giulia nel settore turistico, dotato di un plafond finanziario complessivo orientato tra i 15 e i 20 milioni di euro.

Dunque un punto di svolta significativo sui prodotti, ha aggiunto Bolzonello, frutto della "rilettura" dell'evoluzione del modello turistico degli ultimi vent'anni: dal turismo di destinazione al turismo di motivazione; oggi dal turismo di motivazione a quello esperienziale, legato alle esperienze che il turista intende sviluppare frequentando il Friuli Venezia Giulia. "Il turista oggi sceglie la destinazione in base alle esperienze che questa è in grado di prospettargli: il Piano prevede pertanto la costruzione di prodotti turistici esperienziali segmentati per profili e provenienze geografiche", ha indicato il vicepresidente.

"Abbiamo sviluppato un Piano che possiamo definire semplicemente 'serio', di costante lavoro quotidiano, per andarci a riprendere il turismo che in questi anni abbiamo perso", ha successivamente rilevato, puntando sui Club di prodotti e comunque sui mercati definiti "strategici" (Italia, Austria e Germania) e quelli ritenuti "prioritari", "complementari" e/o "di nicchia", dall'Est Europa ad Usa e Canada, considerati significativi per alcune puntuali "azioni".

Il Piano individua nel complesso diciotto azioni: da quelle tradizionali come mare e montagna inverno, a quelle della montagna attiva (per un pubblico più giovane ed "assolutamente interessante per alcune nostre vallate, nelle quali praticare sport quali rafting, canyoning, volo libero, parapendio"), dell'enogastronomia (il prossimo anno legata anche alle occasioni offerte dall'Expo di Milano, con la volontà di predisporre anche una "Gusto Fvg Card") al turismo culturale, "delle città", dei grandi eventi (manifestazioni, dunque, "nuovamente molto emozionali", sempre secondo Bolzonello), senza dimenticare i percorsi della Grande Guerra (da sfruttare nei prossimi anni) ed i settori definiti come "rurale" ("valorizzando i nostri 'borghi autentici, i nostri prodotti fuori mura", ha annotato il vicepresidente), congressuale, trekking, equiturismo, golf, quello che si coniuga con l'attività delle Frecce Tricolori, il "Music&live", sino ai turismi accessibile, scolastico e religioso, giungendo, infine, ai turismi motorbike e bike, con la possibilità, ha prospettato Bolzonello, di una manifestazione ciclistica d'eccellenza che dal Giappone raggiunga il Friuli e lo Zoncolan.

Ma la presentazione del Piano operativo 2015 ha offerto la possibilità al vicepresidente Bolzonello di segnalare l'esigenza di un ragionamento sulla possibile introduzione della tassa di soggiorno in regione, che sia in grado realmente di aiutare il sistema Turismo e che potrebbe essere legato alla FVG Card e a una serie di sconti, anche progressivi. Confermata la fusione tra TurismoFvg e Promotur entro sei mesi, l'introduzione di "nuove regole" sull'acquisizione e la comunicazione dei dati statistici, relativi alle presenze turistiche in regione, e l'esigenza di giungere al più presto ad una rivisitazione del concetto delle "stelle" che qualificano il nostro sistema alberghiero, il vicepresidente Bolzonello ha quindi sottolineato che la struttura di Turismo FVG sarà "finalmente" dotata di un settore per intercettare le risorse Ue disponibili per il comparto Turismo (dunque "strutturazione di idee progettuali in risposta a bandi europei") e la concretizzazione in un arco triennale di un'organizzazione territoriale sempre più basata su "reti d'impresa", realizzando così un sistema pubblico-privato che superi le logiche territoriali e miri a logiche di prodotto turistico.

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