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Immagine tratta da www.simofin.com

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Si abbatteranno i lupi anche in Fvg? Tutto ancora in stand by

Rinviata la decisione sul "Piano lupo". Previsto, dopo 46 di protezione assoluta, il possibile abbattimento del 5% degli esemplari presenti sul territorio

Per rispondere alle proteste degli allevatori, la Conferenza Stato-Regioni ha dato una settimana il primo via libera ad un piano che prevede l'abbattimento controllato dei lupi per mettere in sicurezza le attività pastorizie e agricole. Il documento prevede 22 misure per favorire la convivenza fra lupi ed attività agricole, l'ultima delle quali è appunto l'abbattimento del 5% degli esemplari presenti sul territorio.  Dopo 46 anni di protezione assoluta i lupi potrebbero essere dunque abbattuti.

La decisione del 24 gennaio 2017 è ovviamente stata osteggiata dagli ambientalisti (Enpa, Lac, Lav, Lipu e Lndc) che bollano la d ecisione come inutile e dannosa, un “insensato via libera alla caccia”. Della stessa opinione è il Wwf che definisce il Piano lupo “una soluzione pericolosa per una specie che viene già colpita duramente ogni anno da bracconaggio”. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, invece è di tutt'altra opinione e ritiene che l’abbattimento del 5% degli esemplari “non mette assolutamente a rischio la presenza del lupo in Italia”. 

Il piano doveva essere approvato definitivamente oggi, in occasione della nuova Conferenza Stato-Regioni, ma è stato preferito rinviare la decisione. Sull'argomento è intervenuta anche la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. “Il rinvio chiesto e ottenuto dal presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini - ha affermato Serracchiani - è una saggia soluzione: meglio riflettere ancora e meglio prima di abbattere i lupi. Non passano certo sotto silenzio le ragioni degli allevatori né il complesso di provvedimenti per l’agricoltura – ha aggiunto Serracchiani – ma bisogna anche tenere nel debito conto l’evoluzione della nostra sensibilità ambientale. Per decenni noi e i nostri figli siamo cresciuti nel timore che un animale nobile come il lupo sparisse definitivamente dall’Italia, e ora non è banale cominciare a ripensarlo come a un pericoloso invasore. In ogni caso sono sicura che il rinvio sarà utile a perfezionare una soluzione ha concluso - capace di tutelare con equilibrio l’economia dei territori e la difesa dell’ambiente e del lupo”.

Qui in basso un video del 18 gen 2015 di Canislupus Italia e Therion Research Group realizzato nelle Prealpi Carniche della provincia di Pordenone grazie a una fototrappola. Il filmato mostra un lupo maschio intento ad abbeverarsi ad una pozza. Autori: Stefano Pecorella (CLI) e Marco Pavanello (TherionRG).

DS a Conferenza Regioni 2.2.17 - 3-2

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