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Piano contro l'inquinamento: ecco le nuove regole in città

Dal 7 gennaio entra in vigore il blocco dei mezzi più vecchi ed inquinanti nel ring dalle 16 alle 20 di sera. Ecco le nuove limitazioni alla circolazione e le indicazioni per il riscaldamento

Il Comune di Udine informa che a partire dai prossimi giorni verranno posizionati i cartelli per avvisare gli automobilisti sull’entrata in vigore del Piano di Azione Comunale per il contenimento dell’inquinamento atmosferico e la riduzione degli agenti inquinanti nell’aria. Il nuovo Pac, proposto nel precedente mandato dall’allora assessore Lorenzo Croattini resterà in vigore fino al 31 marzo, con una sospensione dal 7 dicembre al 7 gennaio e che riguarda i soli veicoli, proprio per non interferire con le festività natalizie e la corsa ai regali tipica degli ultimi giorni dell’anno.

“Il Piano, ad eccezione di questo periodo finestra, – spiega l’assessore all’Ambiente, Enrico Pizza – prevede il blocco permanente dei mezzi più vecchi ed inquinanti all’interno del ring cittadino dalle 16 alle 20 da ottobre a marzo e, su segnalazione dell’Arpa, anche alcune limitazioni all’accensione degli impianti di riscaldamento. Attualmente – prosegue – l’Agenzia regionale per la protezione all’ambiente non ha diramato al Comune di Udine nessun allarme, visto che le previsioni annunciano pioggia nei prossimi giorni, facendo di conseguenza abbassare i livelli di polveri sottili nell’aria. Con il vecchio Piano – chiarisce ancora l’assessore – avremmo dovuto chiudere il centro proprio in questi giorni importanti per il commercio, visti gli sforamenti di Pm10 registrati negli ultimi giorni".

“Il piano che abbiamo varato – dice il sindaco Furio Honsell – non prevede le famose targhe alterne che tanto penalizzano il commercio, ma azioni più durature e strutturate come l’eliminazione degli sprechi nei consumi di energia, la diminuzione delle temperature all’interno degli edifici in caso di sforamento dei valori delle polveri sottili, i controlli sulla qualità della legna e le limitazioni alla circolazione per i veicoli più vecchi e inquinanti all’interno del ring cittadino. Detto questo – conclude – si raccomanda sempre ai cittadini di contenere la temperatura all’interno delle abitazioni, perché un’altra delle principali cause dell’inquinamento è, oltre al traffico, il riscaldamento in particolare a legna”.

Limitazioni alla circolazione. Per quanto concerne la circolazione dei veicoli le limitazioni riguarderanno i soli mezzi più vecchi ed inquinanti, ovvero quelli a benzina euro 0 e 1, diesel 0, 1, 2 e 3 e ciclomotori e motoveicoli 0 e 1, e saranno attive dalle 16 alle 20 esclusivamente all’interno del ring cittadino e con l’esclusione dei residenti nell’area interessata al divieto. Il nuovo piano comunale sarà in vigore ogni anno dal 15 ottobre al 31 marzo, con una pausa in occasione delle festività natalizie, ovvero dal 7 dicembre al 7 gennaio. “In ogni caso – ricorda Pizza – l’accesso al centro storico è garantito con l’utilizzo dei parcheggi Andreuzzi, Magrini, Moretti, via Caccia, via del Vascello e del Teatro”. Nell’area all’interno delle Zone a Traffico Limitato e nelle aree pedonali, infine, il divieto di circolazione è esteso alla fascia oraria dalle 14 alle 16 per gli automezzi diesel per trasporto di merci omologati euro 0, 1,2 e 3.

Esenzioni. Oltre ai residenti nell’area interessata dal divieto sono esentate anche alcune categorie di veicoli come, ad esempio, quelli a motore elettrico, ibrido o alimentati a idrogeno, quelli a gpl o gas metano, i veicoli adibiti al trasporto pubblico, quelli al servizio degli invalidi, nonché quelli utilizzati da medici, infermieri e tecnici dell’ospedale che, per motivi d’urgenza, devono raggiungere le strutture sanitarie, quelli dei medici di base e veterinari.

Riscaldamento. Il Pac non riguarda solo la circolazione dei veicoli. Prevede infatti degli accorgimenti da adottare per ridurre l’inquinamento provocato dal riscaldamento degli edifici, che dovranno mantenere all’interno una temperatura massima di 20 gradi. In caso di sforamento dei valori limite di Pm10 segnalati dall’Arpa, inoltre, le temperature dovranno essere abbassate di 2 gradi centigradi (arrivando quindi a 18), ad eccezione gli edifici in categoria B o superiore in base all’attestato di qualificazione energetica, nonché gli edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura, scuole ed abitazioni in cui risiedono persone affette da malattie croniche. Gli enti pubblici dovranno individuare un responsabile del controllo delle temperature all’interno degli edifici in grado di intervenire in caso di sforamento dei livelli di Pm10.

Capitolo a parte riguarda la legna da ardere e altri combustibili. I fornitori di legna, infatti, dovranno dimostrare, all’atto della consegna al cliente, una adeguata percentuale di umidità. Tasso, misurato attraverso un idrometro (in commercio a un costo che oscilla tra i 30 e i 60 euro), che è utile conoscere anche perché una legna umida produce meno calore e, soprattutto, contribuisce ad aumentare il peso della legna acquistata. Un modo per tutelare il consumatore rispetto alla qualità del prodotto.

Chi utilizza impianti a biomasse legnose (ad esempio le stufe o i caminetti), inoltre, dovrà provvedere alla manutenzione periodica delle camere di combustione e delle canne fumarie. Controlli che, comunque, dovrebbero essere sempre effettuati per motivi di sicurezza. Un provvedimento che riguarderà anche i ristoratori che utilizzano forni a legna, i quali dovranno garantire la manutenzione periodica delle camere di combustione e delle canne fumarie.

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