Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

"Preso a calci per com'ero vestito, in tre miravano alla testa"

Il racconto dell'aggressione subita da Antonio Parisi, esponente del movimento Lgbt regionale

“Hanno iniziato a fare commenti su come ero vestito. Sono abituato a questo tipo di provocazioni, sul momento ho lasciato perdere. Poi qualche ora dopo, in piazza, mi hanno preso a calci. In tutto il corpo, ma miravano soprattutto alla testa”. E' così che il popolare attivista Lgbt Antonio Parisi, conosciuto in tutta la regione, ha raccontato a TriestePrima.it l'aggressione violenta subita ieri sera insieme ad altri due amici nella piazza di Repen (Monrupino), sul Carso, dopo un pomeriggio passato in osmiza. La giornata di divertimento si è trasforma in un incubo, con l'ombra di un possibile movente omofobico. Sulla violenza stanno facendo luce i Carabinieri, che stanno cercando tre ragazzi giovani, in base a quanto descritto dalle testimonianze finora pervenute. La chiamata alla centrale operativa è arrivata alle 20. Le immagini che Parisi ha pubblicato sul suo account Facebook sono eloquenti. Lo si vede con il volto tumefatto e con i vestiti intrisi di sangue. Al momento non è nota la causa dell'aggressione. Parisi e gli amici, dopo la giornata, erano sotto l'effetto dell'alcol, come confermato dalle forze dell'ordine. 

Lo stato di salute

Gli altri due feriti sono stati tutti dimessi dal pronto soccorso (uno con 15 giorni di prognosi), ma forse per Antonio non è ancora finita: “Non mi sento bene, ho ancora dolori in tutto il corpo e vertigini. Ho ricevuto troppi calci in testa e adesso andrò di nuovo in ospedale per un controllo – spiega –. Ricordo che eravamo in osmiza e dei ragazzi ubriachi e molesti che non conoscevo hanno iniziato a provocarmi. Ho lasciato correre fino a quando il locale non ha chiuso e siamo andati a fare un giro per il paese. In piazza si sono avvicinati a me e ai miei amici e nel giro di pochi minuti ci hanno picchiato furiosamente, senza darci il tempo di realizzare e reagire. È stata un'aggressione di una brutalità incredibile. Sono ancora sotto choc, mi fa male parlarne, ma è giusto che la gente sappia”. 

Le reazioni

La sindaca di Monrupino Tanja Kosmina è intervenuta pubblicamente su Facebook, denunciando aspramente il fatto e chiamando a raccolta i cittadini per testimoniare, ricostrure l'accaduto e trovare i responsabili.  Ieri sera – spiega la sindaca – è avvenuto in piazza a Repen un grave fatto di violenza. Alcuni giovani hanno picchiato una persona per motivi ancora imprecisati. Chiedo pertanto a tutte le persone eventualmente presenti al momento del grave fatto di recarsi presso le forze dell'ordine a Opicina in modo da agevolare le indagini in corso. Vogliamo solo che emerga la verità. Grazie a tutti per l'aiuto".
 

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