Denudati e perquisiti al gelo: l'incubo durante il tour europeo di due musicisti friulani

Il fatto è accaduto a Leo Virgili e Massimo Silverio, noti artisti friulani che, di rientro da un tour in Europa, sono stati fermati e perquisiti dalla polizia tedesca che li ha lasciati senza vestiti sul ciglio della strada. "Eppure in Europa è più facile suonare", dicono

Leo Virgili, Massimo Silverio e Nicholas Remondino durante un concerto in Olanda

«Ci ha fermato una macchina di poliziotti in borghese in autostrada. Con fare davvero aggressivo ci hanno sbattuti fuori dal furgone e denudati sul ciglio della strada per perquisirci, tenendoci al freddo per un'ora abbondante in cui hanno perquisito e smontato il furgone pezzo per pezzo».

A raccontarci la brutta esperienza è Leo Virgili, noto musicista friulano rientrato ieri a Udine per concludere il tour europeo di Massimo Silverio, giovane artista di Cercivento del quale ha prodotto l'album Ø, uscito lo scorso 31 gennaio. I due si trovavano in viaggio insieme a Nicholas Remondino e al tecnico/driver Jacopo Lunazzi, per il tour di presentazione dell'album cominciato a Lubiana a inizio mese e conclusosi ieri sera al Teatro San Giorgio di Udine: in mezzo Austria, Germania, Olanda, Repubblica Ceca e Belgio, ovviamente a bordo di un furgone come ogni band che si rispetti.

«Viaggiavamo con un vecchio Ducato targa italiana, evidentemente sospetto», ci racconta Virgili. «All'andata ci hanno fermati in autostrada drug test e alcol test. Fin qui tutto bene, ma al ritorno non è stato per niente bello». Non solo i musicisti sono stati fermati, ma sono stati fatti scendere dal mezzo, costretti a spogliarsi a bordo strada sopportando le temperature dell'inverno tedesco e assistendo allo smembramento del furgone. «Pare che in Germania si possa fare, anche se che ti mettano le mani addosso e ti lascino seminudo per strada è davvero brutto».

Tutto è bene quel che finisce bene, vien da dire. Anche perché i musicisti erano totalmente in regola. Non solo, nonostante la disavventura, per Virgili fuori dall'Italia rimane comunque più semplice promuovere la propria arte.

La musica

«Rispetto all'Europa, l'Italia non è pronta a proposte avanguardistiche, purtroppo i club e le occasioni scarseggiano. Massimo è un autore giovane che sperimenta parecchio e se qui fatica a trovare dei palchi, con un disco in mano e quattro telefonate è riuscito a trovare una sfilza di club e promoter in giro per l'Europa entusiasti di farci suonare».

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Cantante, chitarrista, violoncellista ed autore friulano proveniente da Cercivento, Massimo Silverio è forte di un solido bagaglio folk “alla bottega” del violinista ed etnomusicologo Giulio Venier e al contempo session man in numerosi progetti di taglio sperimentale ed elettronico nel profondo nordest.
La spaccatura fra il background folk/popolare dell’autore e la necessità di rompere alcuni schemi tradizionali è piuttosto nitida nello scorrere dei 4 lunghi brani che compongono l’intensissima suite di "Ø", che sa essere allo stesso tempo un canto d’amore e di odio per la propria terra, l’aspra ed incantevole Carnia.
Questo lavoro riesce a rielaborare una certa tradizione popolare del nord Italia svuotandola finalmente di qualsiasi stereotipo od eco di provincialismo.

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