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Treni in Friuli Venezia Giulia: ottobre il mese migliore per i pendolari

I comitati invocano maggiori risorse: "la crisi economica sta facendo riscoprire a tanti il treno come mezzo di trasporto. Questo è l’ennesimo motivo per cui la politica dovrebbe investire ora risorse sul trasporto pubblico locale, evitando tagli alle corse o aumenti tariffari"

Ottobre il mese migliore per i pendolari friulani. La notizia è apparsa sul sito dei Pendolari Alto Friuli.

Anche quest’anno ottobre si conferma il miglior mese per qualità espressa nel servizio ferroviario della linea Udine-Tarvisio.
Se nel 2012 le soppressioni sono state zero, anche quest’anno l’indice di affidamento è rimasto al palo, atteso che le 7 soppressioni registrate il 18 ottobre non sono conteggiabili causa sciopero.

Un ottimo risultato, merito senza dubbio dell’impegno di Trenitalia, che ha migliorato la gestione della manutenzione dei mezzi e del personale, sempre più condiviso con quello veneto.

Zero soppressioni: è dall'affidabilità del servizio che si deve partire per offrire all'utenza efficienza e qualità. I dati che riguardano la puntualità rilevano 14 ritardi superiori ai 10 minuti (stesso dato di settembre), mentre lo scorso anno erano stati 6. Il risultato migliore da aprile ad oggi.

L’indice di disservizio di ottobre (soppressione + ritardi >10 min.) è pari al 2,29% sui 609 treni circolati lungo la Udine-Tarvisio, molto al di sotto della media 2013, che si attesta al 4,34%. Una performance che ci da fiducia, ma non può far scendere il livello di guardia, atteso che il “General Inverno” è alle porte e si sa che con il freddo i vecchi mezzi iniziano a sentire i problemi dell’età.

Di positivo c’è la tenuta del servizio grazio all'impegno di Trenitalia, ma questo senza l’arrivo dei nuovi treni non basterà ad evitare nuovi tracolli vista la vetustà dei treni circolanti. Per la prima volta dall'inizio dell’anno abbiamo rilevato anche lungo la nostra linea casi di sovraffollamento, causati in alcuni casi dalla ridotta composizione dei treni, ma anche da un marcato aumento dell’utenza.

Lo diciamo da alcuni mesi che la crisi economica sta facendo riscoprire a tanti il treno come mezzo di trasporto. Questo è l’ennesimo motivo per cui la politica dovrebbe investire ora risorse sul trasporto pubblico locale, evitando tagli alle corse o aumenti tariffari.

E’ ovvio che a base di tutto deve esserci un chiaro indirizzo politico. Le recenti notizie apparse sulla stampa circa la possibile soppressione degli intercity, la probabile conferma del Mi.Co.Tra. Udine-Villach, il ritardo nella messa in esercizio dei nuovi treni CAF, la mancanza di notizie circa l’avvio del bando di gara per l’affidamento del servizio a partire dal 2015, lo stanziamento di 400.000 euro per l’avvio del progetto pilota “Piano Stazioni Minori”, l’assordante silenzio sulla questione della Gemona-Sacile, la mancanza di trasparenza nella diffusione dei dati del contratto di servizio vigente (soprattutto in ordine all'applicazione delle penali contrattuali 2012 e al loro utilizzo), e l’assurda volontà di investire ingenti risorse (70 milioni di euro) sul nodo di Udine, anziché privilegiare le vere emergenze ferroviarie di questa regione, quale ad esempio il raddoppio della Udine-Cervignano, non fanno altro che rendere il quadro generale sul trasporto ferroviario molto nebuloso, con poche notizie positive e molte incognite. Non ultimo l’avvio dell’orario cadenzato dal prossimo dicembre.

Il momento richiede decisioni: la Presidente Serrachiani ha annunciato che il Friuli Venezia Giulia "dovrà tirare la cinghia nei prossimi anni". Bene, condividiamo al 100% il concetto, l’importante però che si incominci a mettere a dieta chi in questo momento ha la pancia piena e non certo chi soffre già di malnutrizione.

Per fare questo serve coraggio, ma soprattutto serve ascoltare chi utilizza ogni giorno il treno, se invece si continuerà secondo le solite logiche della politica, il servizio ferroviario del Friuli Venezia Giulia non riuscirà mai a fare il salto di qualità e l’Italia ferroviaria terminerà sempre a Mestre.

Da parte nostra invitiamo a utilizzare il treno, perché è conveniente, virtuoso e rilassante rispetto all'auto ! Politici date l’esempio e lasciate a casa quelle orrende auto blu. W il treno !

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