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Sabato, 2 Luglio 2022
Infanzia violata

Pedopornografia e adescamento online, sale il numero di casi in Fvg

Si stima, secondo uno studio della Polizia postale regionale, un 49% di vittime in più rispetto all'anno precendente. Preoccupano anche i primi dati del 2022

I casi di minori coinvolti in adescamenti online e pedopornografia sono aumentati del 49 per cento, a livello regionale, nel 2021 rispetto all’anno precedente. A causa della pandemia, bambini anche in età prescolare si sono avvicinati al mondo dell’online. Facile accesso ai social network, l’uso di video giochi per intrattenersi e la messaggistica per mantenere i contatti con amici e parenti sono stati una grande opportunità ma con un rovescio della medaglia. Hanno esposto i più piccoli ai pericoli della rete. Nel 2021 sono stati ben 72 i casi trattati dal compartimento Polizia postale e delle comunicazioni del Friuli Venezia Giulia. Casi nei quali famiglie e vittime sono state costrette a fare i conti con la capacità manipolatoria di adulti consapevoli, con la circolazione illegale di immagini di violenza, con la condivisione in circuiti apparente anonimi, sulle dark net, di confessioni di fatti di abuso.

La pedofilia è una minaccia costante all’integrità di bambini e ragazzi che oggi travalica il mondo reale e si diffonde anche online. Nella Giornata Nazionale per la lotta alla pedofilia, la Polizia postale e delle comunicazioni ribadisce il suo impegno, innanzitutto repressivo, nella protezione delle piccole vittime di un crimine aberrante e vergognoso” afferma il dirigente del compartimento Polizia postale e delle comunicazioni Manuela De Giorgi. “Quanto accaduto negli ultimi due anni per l’emergenza pandemica, ha accelerato i processi di avvicinamento tra bambini e internet, ha intensificato il rapporto di reciproca attrazione che già esisteva tra adolescenza e servizi di rete sociale online ed ha influenzato le abitudini quotidiane di ognuno di noi, imponendo una relazione sempre più stretta con il mondo virtuale, mostrando però altrettanto velocemente il suo lato oscuro” prosegue la dirigente affermando “è purtroppo triste la constatazione che, nell’ultimo anno, sempre più spesso l’analisi delle immagini pedopornografiche e le attività investigative svolte su tutto il territorio nazionale, con il coordinamento del Cncpo, consentano di salvare piccole vittime, oggetto di abusi sessuali reali perpetrati da soggetti che appartengono alla loro cerchia di fiducia”. De Giorgi conclude: “La complessità di questa minaccia impone continui sforzi di adeguamento e una sinergia costante, sia con i collaterali organismi esteri di polizia che con il mondo dell’associazionismo attivo per la tutela dei minori, in un’ottica di sistema in cui la prevenzione integra l’opera repressiva che con grande assiduità e impegno gli operatori della Polizia postale e delle comunicazioni portano avanti ogni giorno”.

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