Aveva 55mila file pedopornografici in casa: si dichiara «dispiaciuto»

Convalidato da gip del tribunale di Udine l'arresto del 38enne di Taipana - incensurato e disoccupato - tra i protagonisti di un'inchiesta delle Procure di Torino e Catania contro la pedofilia in rete

Resta in carcere il 38enne di Taipana, incensurato e disoccupato, arrestato dalla Polizia postale a seguito di un'indagine delle Procure di Catania e Torino in materia di pedopornografia. Lo ha stabilito ieri il gip del tribunale di Udine, nel corso dell'udienza di convalida che ha, appunto, convalidato l'arresto e disposto la misura cautelare chiesta dalla Procura, prima di trasmettere gli atti al pm distrettuale competente in materia.

Nel corso dell'udienza, secondo quanto si è appreso, l'imputato avrebbe ammesso i fatti sostenendo di essere "dispiaciuto". Avrebbe spiegato di aver realizzato e gestito un blog pedopornografico da circa un anno per lucrare gli introiti pubblicitari - circa 3/400 euro al mese il ricavato degli ultimi mesi - tramite il rimando a link di altri siti su cui compariva della pubblicità. L'uomo avrebbe collaborato fin dall'inizio, quando lunedì la polizia postale si è presentata alla sua porta, consegnando i computer che aveva in uso nell'abitazione.

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