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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca San Rocco / Viale Venezia

Patenti false dal Marocco al Friuli, smascherata un'organizzazione

Quattro persone sono finite in carcere, una 78enne udinese ai domiciliari

«Confrontatele con un documento vero, osservate la lucentezza diversa e la mancanza di dettagli». Sono queste le abilità, oltre a un’esperienza pluriennale in materia, che hanno permesso a un agente della Polstrada di Udine - da alcuni mesi in pensione - di avviare l'anno scorso le operazioni per smascherare un consistente business per ottenere in maniera fraudolenta la conversione di permessi di guida stranieri in patenti italiane. Il sodalizio era in grado di falsificare, principalmente a favore di marocchini, ma anche di altri cittadini dell’area nordafricana, i documenti necessari. L'operazione, sviluppata dalla sezione, è stata presentata oggi dalla dirigente, la dottoressa Anna Lisa Mongiorgi

I provvedimenti

Nella giornata di ieri la Polizia stradale ha dato esecuzione a quattro provvedimenti di custodia cautelare in carcere - richiesti dal pm Calligaris ed emessi dal gip Lazzàro - nei confronti di altrettanti cittadini marocchini - tre dei quali fratelli di 41, 37 e 30 anni - . L’altro soggetto coinvolto, sempre proveniente dal paese nordafricano, ha invece 42 anni. Si trovano tutti in carcere a Padova, visto che risiedono nella città patavina. Dell’associazione a delinquere, specializzata in falsificazioni, fa parte anche una 78enne udinese - finita ai domiciliari -, sulla carta ex titolare di un’autoscuola cittadina, ma di fatto - secondo quanto indicato dagli investigatori - ancora operante a pieno titolo dopo aver ceduto l’attività a marito e figlia. A carico della donna, nel 2008, un precedente analogo. 

I numeri

Secondo la vigente normativa possono chiedere la conversione solo i titolari di patenti marocchine residenti in Italia da meno di quattro anni al momento della presentazione della domanda. Passato il termine i soggetti interessati dovrebbero sostenere l'esame. Le pratiche, normalmente del costo di 200 euro, in questi casi monitorati venivano pagate tra i 1.500 e i 2.500 euro. L’attività d'indagine si è svolta principalmente a Udine, ma sono state rintracciate pratiche irregolari anche ad Ancona (84 i denunciati nella città marchigiana), Ferrara e Teramo, per un totale di circa 200 persone coinvolte. I controlli udinesi sono stati estesi fino all’intero 2015. Ulteriori verifiche sono in corso in altre province d’Italia, coordinate dal Servizio Polizia Stradale di Roma. In motorizzazione a Udine e Gorizia sono stati sequestrati 112 fascicoli di conversione, con il sequestro di altrettante patenti, di cui 37 completamente false. Sequestrate anche 104 patenti italiane, riferibili ai fascicoli. 

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