Muore a soli 5 giorni di vita: genitori a un passo dalla verità

L'evoluzione della vicenda di una famiglia della zona di Gorizia, costretta a sopportare un grave lutto

La vicenda ha inizio nel 2013. Chiara, a causa di un'infezione contratta in ospedale, va incontro ad un parto prematuro che porta alla nascita delle sue figlie gemelle Viola e Vittoria. Dopo cinque giorni, però, Viola muore nel reparto di neonatologia dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. I sanitari, secondo quanto raccontanto dai due genitori, avrebbero parlato di eventi casuali.

La versione della famiglia

"Nei mesi successivi – raccontano Paolo e Chiara, i genitori delle due piccole gemelle –, grazie anche al consiglio di amici medici, decidiamo di chiedere la cartella clinica per indagare su ciò che è successo, consultando medici legali, ginecologi, ostetriche forensi e neonatologi: tutti rilevano che dai sanitari sarebbero stati commessi numerosi e gravissimi errori. Inizia quindi un percorso giudiziario complicato che, nel corso degli anni, porta alla sostituzione di due consulenti del giudice: cartelle cliniche scambiate, diagnosi inesistente in cartella e indicata come concausa di morte della piccola, rilevazioni di valori errate e pareri richiesti non espressi. Arriviamo al 2019 quando il giudice decide di nominare un ulteriore consulente, il dottor Schenardi, medico legale, che a sua volta si avvarrà di ulteriori due specialisti, un ginecologo e successivamente, a seguito di un'ulteriore nostra richiesta al giudice in quanto il consulente tecnico non valuta gli errori a livello neonatologico, di un neonatologo. Dopo mesi e mesi finalmente la verità sembra venire a galla: i consulenti del tribunale accertano che i sanitari dell'ospedale di Udine hanno commesso tantissimi errori". 

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