Al parco Moretti è aperto il nuovo chiosco temporaneo

Inaugurata la struttura donata dalla onlus "Udinese per la vita", che predeve un punto ristoro e una grande vela per l'ombra. In autunno iniziano i lavori per il chiosco definitivo e sarà presto disponibile un percorso ginnico

Si ampliano i servizi e le strutture a disposizione dei fruitori del parco Moretti. Grazie a un contributo della onlus “Udinese per la Vita”, da questi giorni l’area verde che ha preso il posto del glorioso stadio Moretti dispone di un ampio chiosco a cui si affianca una tensostruttura a vela richiudibile e ombreggiante in grado di coprire un’area di circa 40 metri quadrati attrezzata con panche e panchine. Entrambe le strutture, posizionate nei pressi della piattaforma in cemento, sono temporanee e sono destinate a essere sostituite da un nuovo chiosco, la cui realizzazione sarà a carico della ditta Montedoro srl, già affidataria della concessione fino al 31 dicembre 2017. I lavori inizieranno in autunno e pertanto per il resto dell’estate il servizio sarà garantito dalla nuova struttura temporanea.

“Ringraziamo la famiglia Pozzo e Udinese per la Vita per quanto stanno facendo per il parco Moretti – sottolineano gli assessori all’Ambiente Enrico Pizza e allo Sport e agli Stili di vita Raffaella Basana –. Un grazie anche al Verde pubblico del Comune per i passaggi burocratici che hanno permesso l’installazione di queste strutture temporanee grazie alle quali sarà possibile offrire un servizio importante per far vivere i parchi pubblici e farli diventare luoghi di attrazione per famiglie e bambini”. Questi nuovi servizi si affiancano al “percorso vita”, una serie di attrezzature ginniche da utilizzare in sequenza, che sarà installato prossimamente all’interno del parco sempre grazie a una donazione della onlus Udinese per la Vita. “Ringrazio tutte le persone che si sono adoperate per rendere possibile l’installazione della vela – dichiara Michele De Sabata, coordinatore del progetto per conto della onlus Udinese per la Vita – e quindi gli uffici comunali di competenza, il gruppo Caffi e naturalmente il gestore del chiosco che ha avuto la bontà di pazientare in attesa che gli venisse messa a disposizione questa piccola ma importante area coperta”.
 

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