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VIDEO L'influencer celebra e promuove il Friuli, gli animalisti la attaccano

Paola Turani ha diffuso su Instagram un video, girato a Pradileva, in cui accarezza un cervo. Da lì il via alle polemiche

 

“Le vacanze estive in mezzo alla natura sono una delle tendenze più forti di quest’estate 2020: staccare dalla città per lasciare spazio a una vita a contatto con il verde e con gli animali in agriturismi o location più di montagna. E chissà che anche voi possiate fare un incontro (tenero e dolce) come quello capitato a Paola Turani...”. Scriveva così, domenica scorsa, la pagina Instagram del Corriere della Sera, riportando il video in cui l’influencer accarezza un cervo nei dintorni di Tramonti di Sotto. È solo una delle tante stories che la Turani ha diffuso dalla sua pagina sulla nostra regione (la settimana scorsa era a Sauris). La cosa non è stata apprezzata come si pensava e in pochi minuti il post è stato subbissato di commenti che criticavano l’azione della Turani.

Alcuni commenti

A nome dell'Associazione esprimiamo il nostro disappunto su questo contenuto, senz'altro postato in buona fede :)
Essendo un Ente scientifico ed occupandoci di comportamento e benessere animale ci teniamo a far presente che sarebbe meglio non promuovere ogni tipo di interazione tra umani e fauna selvatica.
Nel repertorio comportamentale specie specifico di un animale selvatico non compare mai nessun tipo di relazione o interazione con l'essere umano e questa è, per cui, un'azione innaturale e pertanto considerata non opportuna per il wellbeing (benessere) dell'individuo.
Ci sono infiniti casi in cui un animale orfano o ferito (sempre che lo sia) può essere recuperato senza per forza tenerlo al guinzaglio, dargli bacini e privarlo della sua selvaticitá obbligandolo tra l'altro ad interazioni con l'Uomo che quindi costituiscono un abuso per l'individuo (che rimane geneticamente e fisiologicamente identico ad un suo conspecifico in Natura).
Studi scientifici dimostrano che divulgare questi video o foto è profondamente diseducativo: le persone tendono a perdere coscienza dello stato di conservazione di una specie se vengono mostrati questi animali come se fossero domestici e "da compagnia" .
Si tende a vederli come PET e pertanto si trasmette un messaggio forviante e sbagliato, oltre che controproducente per il benessere degli animali selvatici.
Purtroppo una semplice azione apparentemente ingenua e fatta con affetto, può rivelarsi pericolosa e portare a conoscenze spiacevoli in termini di educazione e benessere, e proprio chi come noi ama gli animali, deve fare il possibile per sensibilizzare gli altri sul giusto rispetto verso gli animali selvatici, che di certo avrebbero bisogno di tutto, meno che di coccole e "amore".
Se vi interessasse approfondire l'argomento, trovate alcuni articoli sui nostri social o sul nostro sito (www.eticoscienza.it).

Sono un'etologa, laureata in comportamento e benessere animale. Da anni mi occupo di aiutare le persone a capire quali sono i comportamenti giusti da avere con gli animali selvatici.
So benissimo che questo contenuto è stato postato in fin di bene, con tanto amore e ingenuità ma purtroppo devo fare la parte della cattiva e dire che sarebbe meglio non incentivare questi comportamenti.
Involontariamente, questo post sta promuovendo un ABUSO ANIMALE. Si tratta di animali selvatici che dovrebbero vivere in Natura, non stare a contatto con le persone.
Quello che dobbiamo sempre chiederci è: "in Natura, se libero e sano, questo animale SI FAREBBE MAI COCCOLARE da un umano?...questo ci fa capire quanto tutto questo sia innaturale. Anche se si tratta di un ipotetico recupero (sempre che sia vero), l'interazione con l'Uomo è qualcosa di insano, un'attività non presente nei comportamenti naturali della specie. Perché anche se vive ed è stato cresciuto dall'uomo, è pur sempre un animale selvatico.
Affinché un selvatico diventi docile ci possono essere 3 processi:
•O viene strappato dalla madre e quindi fatto imprintare sull'uomo (la maggior parte dei casi)
•O viene ammaestrato come nei circhi
•O c'è un processo di ricatto alimentare pericoloso tale per cui l'animale inizia a collegare uomo e cibo ed è per questo che è stra sconsigliato alimentare i selvatici in natura.
Sarebbe meglio evitare di condividere questo materiale proprio per evitare di mandare messaggi sbagliati spesso controproducenti per la stessa causa che stiamo spostando, che è il rispetto e l'amore animale. Tantissimi studi hanno dimostrato che questi video/foto a stretto contatto con i selvatici aumentano il rischio di bracconaggio o il pericolo che questi animali vengano addomesticati o catturati in natura.
Pensiamoci prima di incentivare questi comportamenti sbagliati.

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