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la rimozione dei battenti in legno di Porta Udine

la rimozione dei battenti in legno di Porta Udine

Palmanova, servono 50mila euro per il restauro dei battenti e delle ruote di Porta Udine

Smontati i due grandi portoni in legno settecenteschi. L’amministrazione comunale confida ora nel Bonus Art per trovare i fondi per il loro recupero e per il restauro in loco delle ruote del ponte levatoio

Amministrazione comunale e Sovrintendenza ai beni architettonici hanno condiviso le modalità di restauro dei manufatti lignei di Porta Udine, l’ingresso nord alla città stellata dove la scorsa settimana si è verificato un crollo parziale della copertura. A seguito del sopralluogo effettuato ieri pomeriggio dai tecnici della Sovrintendenza, congiuntamente al personale tecnico del Comune di Palmanova, si è deciso di procedere a smontare i battenti in legno di origine secentesca e a ricoverarli in un edificio di proprietà comunale all’interno dell’ex caserma Ederle.

Le ruote, che facevano parte del meccanismo di apertura del ponte levatoio, non saranno rimosse, ma si troverà una modalità di restauro in loco. Dal sopralluogo, infatti, è emerso che la loro rimozione comporterebbe un intervento eccessivamente invasivo sulla muratura di sostegno. “Abbiamo convenuto con la Sovrintendenza di procedere in questo modo – commenta il sindaco Francesco Martines - dopo aver verificato che l’intervento di manutenzione sulle ruote potrà essere svolto con il minimo disagio al traffico, ipotizzando l’installazione di una impalcatura che consenta il passaggio delle sole auto e la chiusura della porta solo nei giorni strettamente necessari”.

I battenti e le ruote, la cui struttura è fortemente compromessa dall’umidità che ha logorato il legno, potranno essere restaurati, ma sarà necessario reperire fondi per circa 50 mila euro. L’amministrazione comunale confida nel Bonus Art, il provvedimento del Governo che attribuisce incentivi fiscali fino al 65% ai privati e alle imprese che effettuano donazioni a sostegno di beni culturali: “Spero che la sensibilità che finalmente anche le istituzioni a più livelli stanno dimostrando nei confronti della città stellata – afferma Martines -  si estenda ai privati, in particolare ad enti e grandi aziende che possono intitolarsi il merito di aver contribuito a salvare questo patrimonio unico al mondo, che ambisce e merita il riconoscimento dell’Unesco”.

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