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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Smart city / Palmanova

Posati 26 chilometri di rete in fibra ottica per connettere la città stellata

A Palmanova sono oltre 2mila e seicento le unità immobiliari servite fino a casa dalla rete ultraveloce di Open Fiber

Anche Palmanova ha la sua rete ultraveloce. Open Fiber ha consegnato a cittadini ed imprese della città stellata, monumento nazionale e patrimonio mondiale Unesco, una rete fiber to the home, fibra fino a casa, l’unica capace di abilitare tutti i servizi digitali di ultima generazione ed arrivare ad una velocità di connessione fino a 10 Gigabit per secondo. Nella storica città sono più di 2mila e seicento le unità immobiliari che sono state cablate attraverso un’infrastruttura che si sviluppa per circa 26 chilometri. Più del 70 per cento di questa rete è stata realizzata mediante il riutilizzo di cavidotti e reti sotterranee o aeree già esistenti. Gli interventi di cablaggio hanno riguardato anche edifici d’interesse pubblico e storico tra cui le Polveriere napoleoniche Foscarini e Garzoni, l’ex caserma napoleonica Montesanto, Porta Aquileia, il museo storico militare, il museo civico – Info point, la biblioteca e il teatro comunale.

In Friuli

Open Fiber sta realizzando, nelle cosiddette aree bianche, con il contributo economico della Regione, un’infrastruttura che punta a ridurre il divario digitale fornendo servizi di connettività a banda ultralarga. Una rete praticamente non soggetta a guasti e molto efficiente dal punto di vista energetico. In particolare, in Friuli-Venezia Giulia, Open Fiber ha raggiunto più di 110 comuni collegando ad oggi oltre 75 mila unità immobiliari. L’infrastruttura rimarrà di proprietà pubblica e sarà gestita in concessione da Open Fiber per 20 anni. Complessivamente, il piano coinvolge oltre 7mila comuni in tutta Italia.

Palmanova

Non è semplice cablare un centro storico come quello di Palmanova soggetto a numerosi vincoli “È stato un gran lavoro di squadra, abbiamo avuto la massima collaborazione dall’amministrazione pubblica. - ha sottolineato Federico Cariali, responsabile network e operations Open Fiber Friuli-Venezia Giulia – Dotare Palmanova di un’infrastruttura a banda ultralarga significa metterla nelle condizioni di sfruttare tutte le potenzialità della trasformazione digitale. Dallo smart working alla dad, dall’intrattenimento on demand ai servizi per le aziende, dall’amministrazione pubblica alle opportunità per il turismo e l’accoglienza. Una serie di servizi digitali ormai essenziali nella nostra vita quotidiana”.

Le opportunità

Inoltre, la rete Fiber To The Home di Open Fiber è a prova di futuro perché da una parte consente di abilitare tutti i servizi di ultima generazione, dall’altra è definitiva perché gli upgrade sono facili da realizzare. Prosegue Cariali: “si tratta infatti della rete più avanzata mai realizzata. Una banda ultralarga che di base è già attivata per i due giga e mezzo. Ma sono già stati fatti i test per arrivare ai dieci giga per secondo. Siamo in grado di adattarci tempestivamente a specifiche esigenze di un cliente, ad esempio, una grande azienda che ha bisogno magari di una fornitura che superi i dieci giga. Queste implementazioni possono essere organizzate in modo semplice e veloce, già da ora. In certi casi basterà una riconfigurazione del modem, in altri si andrà a sostituire il modulino ottico”.

La collaborazione con il Comune

Una rete capillare che arriva dentro ogni singola abitazione. Un lavoro particolarmente delicato soprattutto per la struttura stessa della città, monumento nazionale e patrimonio dell’Unesco. A favorire queste operazioni una collaborazione stretta e positiva con gli enti pubblici. Il progetto viene discusso e devono essere delineate le modalità di intervento. Sempre Cariali: “Dal momento che ogni amministrazione conosce perfettamente la realtà in cu noi andremo a lavorare, avere il loro appoggio e supporto è per noi fondamentale. Ci può indicare le condotte che possono essere riutilizzate per posare la fibra, sa quando è meglio eseguire i lavori. Con il Comune di Palmanova abbiamo lavorato proprio gomito a gomito, In tutto oltre il 70 per cento della rete è passato per condotte già realizzate. Essendo un lavoro sistemico, la chiave del successo è proprio trovarsi a tavolino e determinare tutti gli interventi da realizzare”.

Smart city

Federico Cariali sottolinea: “Abbiamo trasformato Palmanova in una città smart. Abbiamo cablato tutte le sedi del comune, il teatro comunale, la biblioteca, la scuola dell’infanzia, le polveriere napoleoniche Foscarini e Garzoni, l’ex caserma napoleonica Montesanto, Porta Aquileia, il museo storico militare, il museo civico – info point, la biblioteca e il teatro comunale. Abbiano reso i servizi pubblici molto più accessibili per i cittadini. Inoltre, grazie ad una rete così performante e stabile, non ci saranno problemi di collegamenti per lo smart working e si potrà decidere di inquinare meno limitando gli spostamenti, ad esempio”.

Digital divide

Open Fiber è in prima linea per la riduzione del digital divide. Federico Cariali afferma “avere servizi evoluti di collegamento è diventato indispensabile, lo abbiamo capito a nostre spese a causa della pandemia, ed ora non si tornerà certamente indietro. Ora anche le amministrazioni pubbliche hanno un approccio favorevole alla fibra ottica. Il nostro compito è fornire un servizio puntuale e completo”. E conclude “la prossima tappa ormai quasi a conclusione è Gemona. La fibra ottica è un volano incredibile per tutti”. L’assessore alle grandi infrastrutture e urbanistica del Comune di Palmanova, Luca Piani, ha aggiunto: “Davvero una grande opportunità per Palmanova. Con Open Fiber c’è stata una vera e propria sinergia con una collaborazione capillare. Abbiamo messo a disposizione ogni infrastruttura possibile per limitare i disagi. Gli interventi sono stati tempestivi e veloci, abbiamo sfruttato anche il periodo di lockdown per portare avanti i lavori. Nel male, noi abbiamo pensato di fare del bene. Viene quindi offerto ai cittadini un servizio evoluto che permetterà di ripensare alle opportunità non solo per i residenti ma anche per i turisti”. E conclude “Abbiamo reso le nostre aziende connesse col mondo in maniera efficiente e adeguata alle più avanzate tecnologie di telecomunicazione. Un intervento capillare, su un tessuto urbano complesso per la sua storicità, ha permesso di coniugare il rispetto del territorio con la fornitura di servizi tecnologicamente avanzati”.  

Open Fiber: che cos’è

Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente all’utente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso. Per attivare la connessione, chi è interessato non dovrà far altro che contattare un operatore (tra quelli presenti sul sito www.openfiber.it), scegliere il piano tariffario e navigare a una velocità impossibile da raggiungere con le attuali reti in rame o miste fibra-rame. I cittadini potranno così beneficiare di servizi come lo streaming online in HD e 4k, il telelavoro, la telemedicina, e di tante altre opportunità generate dalla rete FTTH costruita da Open Fiber, che abilita una vera rivoluzione digitale grazie alla migliore tecnologia disponibile sul mercato. 

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